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Montessori, a Pergine la sperimentazione va a gonfie vele: "Ma servirebbero spazi adeguati"

Nell'anno scolastico in corso sono attive due pluriclassi, ma in settembre saranno tre e a regime diventeranno cinque. "Sarebbe bello che l'amministrazione si assumesse questo obiettivo"

Di db - 04 marzo 2018 - 12:37

PERGINE VALSUGANA. Le mamme 'innamorate' del metodo montessoriano, disposte a tutto - anche a molti sacrifici - pur di far frequentare ai loro figli le classi che adottano questo specifico orientamento pedagogico, sono riuscite nel loro intento.

 

Nel 2016 erano costrette a portare i bambini fino a Trento, alle scuole Bellesini. Tutti i giorni, tutte le mattine. Ma dall'anno scorso anche nel capoluogo dell'Alta Valsugana è stata avviata la sperimentazione del metodo educativo più diffuso al mondo, apprezzato in ogni angolo del pianeta ma pressoché ignorato in Italia. E pensare che Maria Montessori era italiana.

 

Nell'anno scolastico in corso, a Pergine, sono attive due pluriclassi, ma in settembre saranno tre e a regime diventeranno cinque. Il via libera per il 2017/2018 è avvenuto grazie all'approvazione della sperimentazione da parte del Collegio docenti dell'Istituto comprensivo Pergine 2, dopo un ripensamento rispetto al voto negativo espresso l'anno precedente. 

 

Se fino al 2016 erano le mamme della Valsugana a portare i loro figli a Trento, ora a Pergine arrivano bambini da tutto il territorio Trentino. "Alcuni da Trento, alcuni da Lavis - spiegano alcune mamme - altri si sono addirittura trasferiti con tutta la famiglia in Valsugana per poter essere vicini alla scuola". 

 

"Questo perché se si approccia il metodo montessoriano si comprende come sia importante anche la vicinanza del gruppo delle famiglie - spiegano le mamme - quanto sia fondamentale la costruzione di una comunità attorno alla scuola". 

 

A Pergine, quindi, c'è una realtà pubblica - perché si tratta di una scuola pubblica e non privata come spesso accade - in cui si insegna un metodo molto apprezzato, le cui insegnanti si sono specializzate presso l'Opera Nazionale Montessori con un corso apposito. 

 

"Ma non vogliamo assolutamente che passi l'idea di una contrapposizione con le altre classi o le altre realtà scolastiche, o addirittura che si voglia contrapporre gli insegnanti del metodo tradizionale a quelli del metodo montessoriano - precisano - noi vogliamo soltanto poter beneficiare di una possibilità che la Provincia di Trento mette a disposizione". 

 

Le due classi sono oggi ospitate nelle scuole Garbari, dove si trovano le medie, con ragazzi di 12, 13, 14 anni. Una collocazione un po' impropria, anche se la convivenza non ha creato problemi. Questo lo affermano le mamme: "Grazie agli insegnanti si è creata una buona convivenza, questo è vero". Ma questo non è sufficiente, la situazione è comunque 'precaria'.

 

Le mamme non nascondono che sarebbero da preferire spazi adeguati all'età dei bambini, anche a livello di struttura. Una scuola media è pensata per ragazzi preadolescenti, non per alunni alti poco più di un metro. 

 

"Sarebbe bello che l'amministrazione si assumesse questo obiettivo, quello di individuare spazi più adeguati - spiegano le mamme - anche guardando in prospettiva: perché le classi tra poco diventeranno cinque". Ma non si propone di costruire nuove scuole: "No, assolutamente, ma ci sono spazi in disuso, strutture che sono abbandonate o in dismissione". 

 

 

 

 

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