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Nicola è scomparso 6 mesi fa, ora parla la madre: ''Caro Nic, come si fa a vivere senza di te?''

Nicola è scomparso il 26 gennaio e il suo corpo è stato trovato senza vita sul Doss Trento il 3 febbraio. Il 30 gennaio è la data di decesso stabilita dal medico legale. A 6 mesi da quel drammatico momento la madre Cristina ha contattato ildolomiti.it per ricordare suo figlio 

Di gf - 30 luglio 2018 - 08:20

TRENTO. “I giorni passano e tu manchi sempre”, usa poche semplici parole Cristina Giacomoni per ricordare suo figlio Nicola, il giovane scomparso venerdì 26 gennaio e ritrovato poi senza vita sul Doss Trento il 3 febbraio. Una vicenda che fin dal primo momento aveva visto un'intera comunità stringersi attorno alla famiglia, con tantissimi cittadini che in prima persona si erano messi alla ricerca del giovane.

 

L'incubo per mamma e papà di Nicola era iniziato nel pomeriggio di venerdì 26 gennaio. Il giovane era uscito di casa, nella zona di Cristo Re, senza più farne ritorno. I due genitori si sono subito accorti che qualcosa non andava e immediatamente hanno avvisato le forze dell'ordine. In poche ore sono partite le ricerche ed hanno visto un dispiegamento di forze non solo sulla città di Trento ma anche nelle province vicine dove erano state diramate le foto del giovane.

 

A chiedere l'aiuto di tutti i cittadini era stata la madre, Cristina, che su Facebook aveva lanciato un appello.

 

Sono ore davvero frenetiche con un tam tam su facebook che coinvolse moltissime associazioni. Le indagini andavano avanti senza sosta e le analisi delle celle telefoniche fino all'ultimo avevano rilevato la presenza del cellulare di Nicola nella zona di Sanseverino, una cella che ha un raggio di circa 2 chilometri. I giorni successivi il 26 gennaio le segnalazioni di avvistamento del giovane 19enne si erano moltiplicate sia a Trento che a Rovereto.

 

Segnalazioni che in qualche modo davano qualche speranza ai genitori di Nicola fino a quando alle ore 17.40 di sabato 3 febbraio è arrivata la notizia più terribile che due genitori possono avere. Sulla strada che porta al Doss Trento era stato ritrovato un corpo senza vita. Quel corpo era Nicola.

 

Ora, a 6 mesi di distanza, è la madre Cristina che con alcune parole ed una poesia ha voluto ricordare suo figlio. “Caro Nic – scrive - come si fa a vivere senza di te... i giorni passano... ma tu ci manchi sempre. I nostri momenti in casa... le nostre discussioni... i giochi che facevi con le tue sorelle... la buonanotte che ci davi tutte le sere... A noi... Nic ... ragazzo silenzioso e solitario.. ora restano solo i ricordi”.

 

Questa la poesia con la quale Cristina ha deciso di ricordare suo figlio:

 

Un mare senz’acqua

 

Un leggiadro ma gracile

veliero solcava il mare

dell’Esistenza.

Imbrigliandone i capricciosi

e mutevoli venti

l’insieme delle sue vele gli dava la forza

e lo slancio per affrontare uragani e bufere.

 

Ma la più terribile delle tempeste vista in quel mare s’accese.

Per giorni il vascello cercò di resistere e lottare

finché una gomena si ruppe

e una delle vele più alte si staccò

cadendo floscia sul ponte.

 

Sazie di azzannare quel legno,

si placarono infine le onde.

Riornò la bonaccia e un livido sole riapparve nel cielo.

Spossato, il veliero ha ripreso il suo viaggio

ma colmare il vuoto,

riempire l’assenza,

adesso è come navigare

in un mare senz’acqua.

 

Ciao Nic...rimarrai sempre nei nostri cuori

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