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Pediatria, i nuovi locali del reparto finanziati anche dalle donazioni dei cittadini. ''Ora possiamo fare ancora di più per i piccoli con patologie gravi''

L'inaugurazione alla presenza di tutte le autorità e della dottoressa Annunziata di Palma, a capo dell'equipe medica. "A poche settimane, dalla pensione riesco a inaugurare questo nuovo progetto che per me rappresenta l’atto conclusivo di un lungo percorso lavorativo in Trentino di oltre 22 anni"

Pubblicato il - 20 agosto 2018 - 20:04

TRENTO. Nuovi spazi per il reparto di pediatria del Santa Chiara, una ristrutturazione che permetterà di potersi prendere cura dei bambini immunodepressi, con stanze dedicate all'isolamento e con un'attrezzatura adatta a far fronte anche ai casi più complessi. "Essere qui oggi a inaugurare i nuovi spazi del reparto di pediatria significa poter garantire ai nostri figli uno standard di cure più elevato", ha detto l'assessore Luca Zeni al momento del taglio del nastro.

 

La ristrutturazione, che come abbiamo detto permetterà anche un'innovazione di carattere tecnologico, porterà come conseguenza una notevole crescita professionale dell'equipe sanitaria, che sarà formata per l'utilizzo delle nuove strumentazioni.

 

L’intervento ha aumentato la metratura di 140 metri quadri, con tre posti letto in un'area comune attrezzata per i monitoraggi strumentali frequenti al letto del paziente, con una stanza dedicata alle attività infermieristiche e quattro stanze singole, tre delle quali dotate di bagno, due con un sistema di areazione che consentono il ricovero di pazienti immunodepressi e una per i pazienti con patologie infettive maggiori.

 

Una quarta stanza è dedicata alla gestione dei pazienti con urgenze psichiatriche che richiedono un breve periodo di ricovero ospedaliero. Sono state acquisite nuove risorse mediche e infermieristiche così come le attrezzature. L’importo complessivo dell’intervento, che ha riguardato anche altri spazi dell’unità operativa, è di circa 700 mila euro, comprese le spese per arredi e attrezzature, di cui 250 mila euro generosamente donati dall'associazione Ail Trentino.

 

"Questo intervento non è solo strutturale ma anche di sviluppo organizzativo dell’Area pediatrica e soprattutto di crescita delle competenze dei nostri professionisti", ha spiegato il direttore dell’ospedale Santa Chiara di Trento Mario Grattarola. "Cresce l’offerta di cure per i pazienti pediatrici che copre tutte le età, dal neonato al lattante, dal bambino fino al giovane adulto, e si sviluppa l’integrazione tra neonatologi, pediatri, chirurghi pediatrici, neuropsichiatri infantili e anestesisti rianimatori pediatrici e dell’adulto".

 

Annunziata Di Palma, direttora dell’Unità operativa di pediatria e del Dipartimento pediatrico dell’Apss, che ha ripercorso le tappe principali di questo progetto, ha affermato che "negli ultimi anni la creazione della rete pediatrica provinciale ha determinato che all’Ospedale Santa Chiara di Trento confluissero un numero crescente di bambini molto complessi sul piano clinico, con la necessità di un livello di assistenza superiore a quello generalmente garantito".

 

Un numero crescente dovuto anche alla strutturazione della rete delle cure palliative pediatriche, che ad oggi vede in carico circa 80/100 bambini-adolescenti e la collaborazione con l’Unità operativa di protonterapia, che tratta un numero sempre maggiore di bambini con patologie oncologiche in fase avanzata, oltre ai bambini trattati dal Pronto soccorso pediatrico, che negli ultimi tre anni si è attestato tra 20 mila e i 22 mila pazienti per anno, il 9% dei quali vengono accolti con codici maggiori (rossi o gialli) e quindi risultano essere potenziali candidati a uno standard di cure più elevato.

 

"A poche settimane, dalla pensione – ha proseguito Di Palma – riesco a inaugurare questo nuovo progetto che per me rappresenta l’atto conclusivo di un lungo percorso lavorativo in Trentino, oltre 22 anni, ricco di grandi preoccupazioni ma anche di tante soddisfazioni e spero anche di qualche buon risultato. Sono certa che chi mi sostituirà, ma soprattutto tutti voi, lo farete funzionare nel migliore dei modi come i nostri bambini e i loro genitori si aspettano e si meritano".

 

Alla conferenza stampa era presente Roberto Valcanover, presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail) del Trentino, associazione che ha partecipato alla ristrutturazione con un importante contributo."Ail Trentino è orgogliosa di avere contribuito alla realizzazione di quest’area ad alta intensità di cura. La nostra associazione ha da sempre richiesto uno spazio sterile dedicato ai bambini con malattie oncoematologiche che, sottoposti a terapie invasive che portano l'organismo ad essere immunodepresso, possono essere attaccabili da malattie e virus".

 

"Con queste due nuove stanze è finalmente possibile per i piccoli pazienti trentini poter essere ricoverati in un ambiente controllato senza a contatto con le altre stanze del reparto. Con questo progetto ultimato, con altri già portati a termine e altri in corso la nostra associazione sarà sempre al fianco dei malati e loro famigliari per rispondere alle problematiche inerenti le malattie del sangue", ha concluso Valcanover.

 

In conclusione le parole del direttore generale dell’Apss Paolo Bordon: "Sono particolarmente lieto di inaugurare oggi questi locali che arricchiscono l’offerta specialistica di tutta la rete pediatrica provinciale e permetteranno ai bambini provenienti da ogni parte del Trentino di poter essere ricoverati e curati con maggiore appropriatezza, evitando il trasferimento in sedi extraprovinciali. La mia gratitudine va l’associazione Ail e ai cittadini che, con le loro donazioni, hanno contribuito ad attuare questo ed altri importanti progetti a favore della pediatria".

 

"Il mio ringraziamento va a tutto il personale e soprattutto alla dottoressa Annunziata di Palma stimata direttrice della Pediatria, che alla fine del prossimo mese andrà in pensione, per l’impegno, la professionalità e l’umanità profusi per la cura dei piccoli pazienti e più in generale per la pediatria trentina. Il suo costante impegno nel proporre migliorie e innovazioni ci lascia un’area pediatrica con un’offerta di cure ampliata e innovata. A noi il compito di portare avanti questo nuovo dono".

 

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