Un nuovo ecografo di ultima generazione per il reparto di pediatria: è stato donato dall'associazione Bambi che da anni supporta i bambini malati e le loro famiglie
Lo strumento di ultima generazione, donato dall'associazione Bambi, è ora disponibile in pronto soccorso e in reparto: è di fondamentale importanza nel percorso diagnostico di molte patologie pediatriche

TRENTO. Un ecografo a ultrasuoni di nuova generazione, del valore di 41 mila euro, è stato donato alla pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento dall'associazione "Bambi - Bambino malato", che da oltre vent'anni è attiva con i suoi volontari a sostegno dei bambini meno fortunati.
Lo strumento, il cui utilizzo è di fondamentale importanza nel percorso diagnostico di molte patologie pediatriche, sarà utilizzato in pronto soccorso e in reparto per effettuare ecografie toraciche, cardiache, addominali e articolari.
La cerimonia di consegna dell’ecografo da parte della presidente dell’Associazione Daniela Zanon, accompagnata dal consiglio direttivo e da alcuni volontari, si è svolta lunedì 27 gennaio nell’auditorium dell’ospedale alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, del direttore di Apss Antonio Ferro, del direttore dell’ospedale Santa Chiara Michele Sommavilla e del direttore dell’Unità operativa di pediatria Massimo Soffiati. Presenti anche i consiglieri provinciali Maria Bosin e Michele Malfer, l’assessora alle politiche sociali del Comun General de Fascia Mirella Florian e il sindaco di Castello-Molina di Fiemme Marco Larger.
"Oggi celebriamo un gesto di grande cuore. La collaborazione tra l'azienda sanitaria e il mondo del volontariato – ha sottolineato Ferro – è un plus del Trentino dove generosità e sensibilità sono valori profondi che permeano tutta la comunità, e la donazione dell'ecografo da parte dell'Associazione Bambi ne è una splendida dimostrazione. Questo strumento rappresenta un investimento importante per la nostra pediatria e ci aiuterà a fornire ai bambini le migliori cure possibili. Ringrazio i volontari dell'Associazione Bambi – Bambino malato e i suoi sostenitori per il costante supporto al nostro ospedale e i suoi piccoli pazienti".
A soffermarsi sulle caratteristiche tecniche e sui benefici dell’ecografo è stato il direttore della pediatria Massimo Soffiati. "L’ecografo multifunzione è uno strumento ormai strategico per la medicina e permette diagnosi precoci nei nostri piccoli pazienti - viene specificato - e grazie all’utilizzo di diverse sonde sarà utile nel percorso diagnostico di molte patologie valutate al pronto soccorso pediatrico, luogo dove verrà prevalentemente posizionato".
L'ecografo, sottolinea Soffiati, sarà di aiuto nella valutazione di varie problematiche come ad esempio patologie respiratorie (eco polmonare), che rappresentano una delle cause maggiori di ricovero in pediatria. Altro ambito di applicazione in pronto soccorso è rappresentato dall'eco fast (Focused Assessment with Sonography for Trauma), metodica inizialmente nata per valutare i pazienti con traumi ma estesa anche ad altri quesiti clinici.
"L'eco fast permetterà ad esempio il riconoscimento in tempi rapidi di problematiche quali raccolte ematiche nell’addome e nel torace, versamenti pleurici e raccolte d'aria nel torace - spiega Soffiati - e l'uso dell'ecografo in reparto permetterà di indagare soprattutto l'ambito polmonare, cardiaco e addominale e sarà utile per procedure ambulatoriali, come le infiltrazioni articolari eco-guidate. Avere a disposizione un ecografo così prestazionale permetterà ai pediatri più esperti di approfondire problematiche cliniche e al contempo addestrare medici meno esperti nell'acquisizione di competenze ecografiche".
"Grazie a tutti coloro che ci sostengono e alle volontarie e volontari che donano il loro tempo per i piccoli pazienti" queste le parole della presidente dell’Associazione Bambi Daniela Zanon, che ha specificato come la donazione sia stata effettuata "in ricordo dei nostri angioletti e di tutti i bambini che non ci sono più".
Venendo all'attività dell'associazione Bambi - fondata da quattro pediatri e da genitori di bambini ammalati o che hanno perso un figlio per malattia - questa è nata nel 2003 in valle di Fiemme e Fassa ed è operativa in tutta la provincia di Trento: la sua attività, nello specifico, abbraccia tutte le problematiche dell’età pediatrica, malattie croniche e non, malattie degenerative, disabilità fisica e psichica, disagi familiari e sociali.
"Insomma, tutto ciò che può minare la serenità di un bambino e della sua famiglia" ha spiegato Zanon, concludendo: "Abbiamo inoltre raccolto fondi per istituire borse di studio per potenziare i servizi in Fiemme e Fassa e per il Centro provinciale di coordinamento per le malattie rare. In questi anni abbiamo aiutato tantissime famiglie e portato avanti numerosi progetti grazie alla generosità di tante persone, e continueremo a farlo perché moltissimi hanno bisogno, e il loro esempio sono per noi crescita e vera ricchezza. I nostri bambini speciali sono il motore che sostiene la nostra speranza per continuare a fare del bene".
"La donazione è un atto di grande generosità che arricchisce non solo l'ospedale Santa Chiara, ma l'intera comunità trentina – ha dichiarato l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina – e la solidarietà dimostrata da questa associazione è un esempio per tutti noi e ci spinge a continuare a lavorare per il benessere dei nostri cittadini, soprattutto quelli più fragili. Questa donazione si inserisce perfettamente nel nostro impegno costante per migliorare i servizi sanitari della nostra provincia e ringrazio l’associazione Bambi per aver condiviso con noi questa visione e per aver contribuito negli anni sia all’aggiornamento della nostra dotazione tecnologica sia all’arruolamento, attraverso borse di studio, di figure professionali a supporto della nostra pediatria, doni preziosi, che possono fare la differenza nella vita di tanti bambini e bambine".














