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Trento
14 gennaio | 18:53

Un ecografo per migliorare la qualità di vita dei pazienti emofilici: nasce l'ambulatorio multidisciplinare per le problematiche muscolo-scheletriche

Il nuovo ambulatorio, che avrà cadenza mensile, coinvolge un team di specialisti composto da un medico esperto in emofilia, un ortopedico e un fisioterapista. Il fulcro dell’attività sarà proprio la valutazione ecografica, dove le persone con emofilia verranno così periodicamente rivalutate e trattate in modo integrato

Un ecografo per migliorare la qualità di vita dei pazienti emofilici
di Redazione

TRENTO. Un ecografo portatile per migliorare la qualità di vita  dei malati emofilici: la donazione da parte dell’Associazione Emofilia in Trentino, ha permesso al centro emofilia di Trento di attivare un nuovo ambulatorio multidisciplinare dedicato alla diagnosi e alla gestione delle problematiche muscolo-scheletriche. 

 

Il nuovo ambulatorio, che avrà cadenza mensile, coinvolge un team di specialisti composto da un medico esperto in emofilia, un ortopedico e un fisioterapista. Il fulcro dell’attività sarà proprio la valutazione ecografica, dove le persone con emofilia verranno così periodicamente rivalutate e trattate in modo integrato.

 

La donazione dell’ecografo è stata ufficializzata oggi, 14 gennaio, con una piccola cerimonia nella sede dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusione. Presenti la direttrice Paola Boccagni, la responsabile del Centro emofilia Samantha Pasca, il direttore dell’ospedale Santa Chiara, Damiano Berti e il direttore del Dipartimento laboratori Mattia Barbareschi. Per l’Associazione Emofilia in Trentino hanno partecipato il presidente Massimo Molinari e i membri del direttivo.

 

L’emofilia è un disordine emorragico congenito causato dalla carenza di una proteina plasmatica necessaria per la coagulazione , in particolare del fattore VIII (emofilia A) o del fattore IX (emofilia B). La malattia si manifesta con una tendenza al sanguinamento, anche spontaneo, che può interessare diversi organi e apparati. Le nuove terapie farmacologiche attualmente disponibili hanno aiutato sicuramente a prevenire i sanguinamenti maggiori, tipici di questo disordine coagulativo ereditario, ma la prevenzione di alcune complicanze come l’artropatia emofilica, causata da costanti micro-sanguinamenti a livello articolare, che nel tempo possono comportare deformità e disabilità, è possibile solo grazie ad un approccio multidisciplinare, ad una valutazione condivisa ed integrata tra diversi specialisti.

 

"La donazione dell’ecografo portatile da parte dell’Associazione emofilici trentini – ha evidenziato la direttrice dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione Paola Boccagni – rappresenta un gesto di grande valore, non solo per l’importanza dello strumento in sé, ma per le nuove opportunità assistenziali che rende possibili. Questa iniziativa è il risultato di una sinergia consolidata tra il Centro Emofilia e l’Associazione dei pazienti, una collaborazione fondamentale per migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con emofilia e per rispondere in modo sempre più efficace ai loro bisogni di salute".

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