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Trento
14 dicembre | 20:42

Parametri rilevati digitalmente, meno trasferte dal medico e al pronto soccorso: all’Apsp Beato de Tschiderer al via un nuovo modello di assistenza territoriale

Tra gli obiettivi operativi del nuovo modello ci sono: evitare il più possibile spostamenti fisici extra struttura, aumentare la qualità di vita dei soggetti monitorati, consentire il controllo extraospedaliero dei pazienti in particolare fragili, garantire interventi tempestivi nei casi di emergenza; favorire l’attività del personale medico e infermieristico e contribuire al risparmio sui costi (diretti e indiretti) legati alla sanità

Parametri rilevati digitalmente, meno trasferte dal medico e al pronto soccorso

TRENTO. Parametri rilevati digitalmente in stanza e caricati automaticamente sulla cartella clinica. Meno “trasferte” verso ambulatori e pronto soccorso.

 

E' la novità che è stata attivata dall’Apsp Beato de Tschiderer di Trento, denominato “Vitalis”.

 

I dati clinici, rilevati grazie a una serie di sofisticate strumentazioni (medical devices), sono trasmessi a un tablet concentratore di ultima generazione, direttamente interfacciato con la cartella clinica personale degli utenti. Ciò permetterà la prevenzione e ridurrà in maniera significativa la necessità di trasferte negli ambulatori e al pronto soccorso. Questo a favore della qualità della vita delle persone assistite con risparmio di tempo ed energie del personale addetto e risorse della struttura nel suo complesso.

 

Ma i benefici non finiscono qui: per mezzo di tale precisione e di maggiore frequenza nei monitoraggi, con caricamento automatico direttamente in cartella clinica, è possibile il consulto medico specialistico, anche a distanza, con aggiornamento in tempo reale del data base dei parametri del paziente, da poter visualizzare anche da remoto.

 

Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dal Dm 77/2022: “Definizione degli standard organizzativi, qualitativi e tecnologici dell’assistenza territoriale” che prescrive, nell’ambito del Pnrr, una assistenza territoriale potenziata con “l’obiettivo di offrire cure più vicine ai cittadini con servizi continuativi e personalizzati e un approccio integrato tra salute assistenza sociale”. Le Rsa, all’interno di questa riforma, che mira a potenziare i servizi sanitari di prossimità, potranno introdurre nuovi modelli assistenziali con l’implementazione del digitale e saranno ancora più integrate, come la Apsp Beato de Tschiderer, nel contesto socio sanitario per rendere servizi efficaci e sempre più accessibili e sostenibili.

 

Il modello di telemedicina è stato ideato in questo ambito a tutela della salute dell’utente e punta all’ integrazione tecnologica e ad alimentare possibili processi anche di intelligenza artificiale: la digitalizzazione del dato avviene con dispositivi specifici per il monitoraggio dei parametri clinici. Con il suo utilizzo gli operatori potranno risparmiare tempo ed energie perché i dati saranno subito rinvenibili in cartella e a disposizione dei medici e di tutta la famiglia dei curanti, anche da remoto.

 

Il modello punta a coadiuvare l’insostituibile lavoro dei medici per garantire i maggiori livelli qualitativi possibili dei servizi offerti dalla Beato de Tschiderer. Saranno interessati i residenti ma anche potenziali utenti seguiti a domicilio. Con l’implementazione di questo modello diminuiranno le spese dirette e indirette e si terrà traccia dei dati sanitari attraverso una piattaforma condivisa e integrata col Fascicolo sanitario elettronico (Fse) dell’Azienda sanitaria.

 

Tra gli obiettivi operativi ci sono: evitare il più possibile spostamenti fisici extra struttura; aumentare la qualità di vita dei soggetti monitorati; consentire il controllo extraospedaliero dei pazienti in particolare fragili; garantire interventi tempestivi nei casi di emergenza; favorire l’attività del personale medico e infermieristico; contribuire al risparmio sui costi (diretti e indiretti) legati alla sanità.

 

Ovviamente tutti i dati e relativi flussi sono trattati nel pieno e rigoroso rispetto della normativa in materia di privacy e sicurezza dei dati, con residenti e pazienti sempre identificati e registrati tramite tessera sanitaria personale - codice fiscale.

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