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Trento
14 dicembre | 13:33

Dall’elettrocardiogramma all’holter, si punta a potenziare i servizi in farmacia. Federfarma del Trentino: “Strada giusta, porteremo la sanità più vicino alle persone”

Ci sono rischi e opportunità per i cittadini, ma l’obiettivo vero e proprio è quello di portare la sanità più vicino alle persone, sfruttando una rete già presente ovunque: quella delle farmacie

Dall’elettrocardiogramma all’holter, si punta a potenziare i servizi in farmacia

TRENTO. Estensione dei vaccini, maggiori test e un’implementazione della telemedicina. Il disegno di legge di bilancio 2026 approvato dal Consiglio dei ministri cambia in modo definitivo il ruolo delle farmacie, facendole diventare un importante presidio sul territorio, dove i cittadini potranno sempre più trovare servizi i cui costi potrebbero essere presto coperti dal servizio sanitario nazionale.

Ci sono rischi e opportunità per i cittadini, ma l’obiettivo vero e proprio è quello di portare la sanità più vicino alle persone, sfruttando una rete già presente ovunque: quella delle farmacie.

 

Un’idea, questa, che piace a Federfarma del Trentino. “La farmacia è un presidio che è presente su tutto il territorio e portare in farmacia i servizi, specialmente in convenzione, porta un vantaggio alla popolazione, in particolare a quella più fragile, agli anziani” ci spiega il presidente Piero Morello.

 

La nuova legge, infatti, punta a trasformare le farmacie in presidi del Servizio sanitario nazionale con fondi pubblici dedicati e con un messaggio chiaro dato ai cittadini, che è quello di poter svolgere molti esami sotto casa.

 

“Chiaro che siamo favorevoli a un cambiamento del genere. Oggi elettrocardiogramma o holter si pagano. Non c’è nessuna convenzione nonostante il nostro impegno portato avanti da tempo con la Provincia per trovare un accordo. In altre parti d’Italia – spiega Morello – con la sperimentazione fatta grazie ai fondi Pnrr i risultati sono stati molto positivi e i servizi così erogati sono molto apprezzati dalla popolazione”.

Un cambiamento che potrebbe portare la farmacia, per esempio, a eseguire telemedicina con elettrocardiogramma, holter, con referti redatti a distanza da un medico, ma anche tanti altri esami come il colesterolo, la glicemia e tanto altro. Il tutto diventerebbe a carico del servizio sanitario nazionale.

 

“Ovvio – spiega il presidente di Federfarma del Trentino – che non possiamo immaginare che tutte le farmacie eroghino tutti i servizi, ma si può immaginare facilmente che si specializzeranno in determinati esami, alcune per i vaccini, altre per la telemedicina”.

 

Un’evoluzione molto veloce che coinvolgerebbe anche il Trentino. “Un territorio come il nostro, difficile perché montano, così facendo troverebbe grazie alle tecnologie una soluzione per permettere la parità di accesso ai veri servizi per tutte le fasce della popolazione” continua Morello.

 

Rimane il nodo del personale e degli spazi necessari per eseguire gli esami. “Servirebbe personale formato e anche infermieri da inserire nelle farmacie, non sarà facile, ma un territorio come il nostro, difficile essendo montano, troverebbe grazie alle tecnologie la soluzione per offrire una parità di accesso ai vari servizi a tutte le fasce di popolazione”.

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