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Richiedenti asilo, una commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato. La mozione di Fasanelli

La proposta del consigliere è stata votata all'unanimità: "La burocrazia ha ingolfato la macchina dell’accoglienza e decine di migliaia di migranti restano bloccati nei centri di accoglienza per mesi se non addirittura anni"

Di db - 08 marzo 2018 - 09:48

TRENTO. Il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità una mozione presentata da Massimo Fasanelli che impegna la Giunta provinciale ad attivarsi presso il Governo nazionale affinché sia concessa anche al Trentino la possibilità di istituire una commissione per la valutazione delle richieste di di protezione internazionale presentate dai profughi che arrivano sul nostro territorio.

 

Lo status di rifugiato viene infatti riconosciuta al cittadino straniero all'esito dell'istruttoria effettuata dalle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Sul territorio nazionale le Commissioni sono 21, concentrate nelle regioni più numerose. Per il Trentino Alto Adige è competente Verona.  

 

"Come spesso accade anche in altre materie - spiega Fasanelli -  la burocrazia ha ingolfato la macchina dell’accoglienza e, mentre lo Stato deve affrontare le lungaggini causate dal sovraccarico di lavoro nelle Commissioni, decine di migliaia di migranti restano bloccati nei centri di accoglienza per mesi se non addirittura anni".

 

Per il consigliere, queste 'lungaggini'  hanno conseguenze anche "sotto il profilo della dignità umana, ma anche della sicurezza e delle ripercussioni economiche, posto che ogni immigrato costa alla collettività circa 35 euro al giorno".

 

"Contemporaneamente - osserva Fasanelli -  nell’opinione pubblica crescono il disagio e in qualche modo anche la preoccupazione poiché lo Stato sembra non essere in grado di dare risposte certe ed efficaci". Il problema, per Fasanelli, è anche economico: a molti di questi richiedenti il lo status di rifugiato non è concesso, quindi si aiutano economicamente persone che non ne avrebbero diritto.

 

"Il disagio è ormai sotto gli occhi di tutti, a scapito del benessere dei cittadini residenti nei comuni dove dimorano i richiedenti asilo, soprattutto quelli con presenze di gran lunga superiori a quelle logisticamente sostenibili". 

 

La Giunta ha dato parere favorevole, Rodolfo Borga ha annunciato il suo voto favorevole, così come Mattia Civico, "soprattutto per soddisfare il diritto dei richiedenti asilo di avere una risposta in breve tempo per capire cosa sarà del loro destino. Un anno e mezzo di permanenza nei centri di accoglienza causa disagio".

 

 

 

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