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Rintracciati a salvati tramite Whatsapp i due escursionisti bloccati sulle rocce sopra Mori

Al momento del rientro i due ragazzi hanno imboccato il sentiero sbagliato e si sono ritrovati in una situazione di fortissimo pericolo. Decisivo l'intervento del Soccorso alpino e dei vigili del fuoco di Mori

Pubblicato il - 20 giugno 2018 - 12:56

MORI. I due escursionisti di Padova e Riva del Garda, che si sono persi lungo la via ferrata Montalbano nella serata di ieri, sono stati rintracciati e portati in salvo grazie a Whatsapp.

 

L'allarme è scattato intorno alle 20 di martedì 19 giugno, i due ragazzi in ferrata avevano intrapreso il sentiero di rientro, ma dopo aver imboccato un percorso secondario si sono ritrovati nel bosco sopra Mori

 

Dopo essersi accorti dell'errore, sono proseguiti fino a un pilastro di roccia e quindi si sono diretti verso un ripido canale per discendere verso valle. Ma si sono fermati in località Pipel.

 

A quel punto però i due escursionisti, anche a causa del buio, si sono resi contro di non potersi più muovere in sicurezza e bloccati nell'impossibilità di scendere o risalire, hanno allertato i soccorsi e iniziato a urlare richieste d'aiuto, tanto che diversi abitanti della zona hanno avvertito la situazione di pericolo

 

Le ricerche sono cominciate immediatamente: in azione le squadre di terra degli uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino Meridionale che, in continuo contatto telefonico con le persone in difficoltà, hanno messo in campo tutte le attività per una rapida individuazione della zona di ricerca.

 

Le operazioni hanno visto l'utilizzo di un sistema di tracciamento delle coordinate Gps attraverso l'invio di un semplice messaggio da parte dei dispersi con l'applicazione Whatsapp. Il dato è poi stato rielaborato con i sistemi tecnologici e cartografici in uso al Soccorso alpino Trentino e ha permesso la precisa individuazione del punto in cui si trovavano i dispersi.

 

L'azione è poi proseguita con l'intervento dei vigili del fuoco di Mori, i quali hanno messo a disposizione una fotoelettrica per illuminare la zona d'intervento.

 

I tecnici del Soccorso alpino hanno così raggiunto i dispersi e si sono calati per circa 80 metri dall'alto e, una volta assicurati, sono risaliti lungo il ripido canale per circa 100 metri fino a raggiungere il comodo sentiero per il rientro. Le operazioni di recupero si sono concluse verso mezzanotte con il rientro degli operatori alla base. 

 

Il Soccorso alpino raccomanda di programmare con attenzione l'itinerario, così come di verificare le condizioni nivometeorologiche e soprattutto prevedere un adeguato orario di partenza e rientro. Nel caso di ascese su via e itinerari in alta montagna si raccomanda di partire presto la mattina così da sfruttare le ore più fresche della giornata, quando le condizioni della neve sono più stabili.

 

Il Soccorso alpino raccomanda, inoltre, di affidarsi agli esperti della montagna, come Guide alpine e gestori dei rifugi, per raccogliere importanti informazioni e consigli sulle condizioni dell'itinerario che si intende intraprendere.

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