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| 14 ott 2018 | 13:04

Salvini: ''Il Pd Trentino? Forse è meglio chiamare 'Chi l'ha visto'''. E sul voto del 21 ottobre: ''Non mi basta vincere, vorrei stravincere''

Ieri il leader della Lega è arrivato a Aldeno, Madonna Bianca a Trento, Novaledo, Pergine, Borgo e infine Ala. Sul centrosinistra trentino dice: "Sanno già di aver perso. Stanno facendo campagna senza proposte"

TRENTO. “Il Pd in Trentino? Bisogna guardare Chi l'ha visto”, Matteo Salvini non ha risparmiato le battute nei confronti degli avversari del centrosinistra autonomista. Ieri l'instancabile leader della Lega ha girato il Trentino toccando Borghetto, Aldeno, Madonna Bianca a Trento , Novaledo, Pergine, Borgo e terminando in serata ad Ala dove la notte prima la sede della Lega è stata colpita da un attentato.

Ad Ala, presso il teatro, ha fatto il tutto esaurito parlando a ruota libera per circa mezz'ora e sottolineando l'importanza, nazionale ma anche europea, che ha il voto del 21 ottobre.

 

“Qui ad Ala – ha affermato – mi aspetto almeno il 50% dei voti alla Lega. Quello che ci sarà il 21 ottobre è un voto di interesse certamente locale ma sarà anche il primo voto vero da quando c'è il nuovo governo. Siamo qua da 4 mesi e ci stiamo facendo il mazzo contro tutto e tutti”.

 

Tanti i temi toccati durante l'appuntamento di ieri sera a partire dai tanti italiani “che con questo governo hanno ritrovato la speranza e l'orgoglio” all'impegno di smantellare pezzo dopo pezzo la legge Fornero. C'è poi l'agricoltura per la quale Salvini ha dichiarato guerra nei confronti di tutti quei prodotti che arrivano dall'estero a danno della produzione italiana. “Il voto in Trentino – ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini – mi serve anche per andare a Bruxelles e battere i pugni per fermare i prodotti che arrivano da altre parti del mondo. A me piace mangiare italiano”.

 

Seduto a fianco di Matteo Salvini, ieri sera, c'era Maurizio Fugatti, candidato presidente del centrodestra e il segretario trentino Mirko Bisesti. Riferendosi al centrosinistra, Salvini ha chiesto di “mandarli tutti a casa”. “Sono qui da una vita – ha affermato – e devono andare a casa. Ma lo hanno capito anche loro perchè quando girano per il Trentino non portano nemmeno mezza idea. Non stanno facendo una campagna elettorale girando il territorio e proponendo qualcosa. La stanno facendo dicendo solamente che la Lega è brutta e cattiva. Questo dimostra che hanno già messo in conto di perdere”. Per Salvini però non basta vincere, “io vorrei stravincere ed è per questo – spiega – che domenica tutti devono andare a votare”.

 

Il ministero dell'interno ha poi parlato dell'intenzione di reinserire nelle scuole l'educazione civica e dell'impegno di “riottenere l'introduzione di 6 – 7 mesi di un servizio militare che aiuta ed educa”.

L'impegno poi di assumere a livello nazionale 1500 vigili del fuoco, un migliaio di forze dell'ordine e di continuare a bloccare gli immigrati clandestini e di controllare e difendere i confini. “Qualcuno anche in Trentino è nervosetto – ha affermato Matteo Salvini – perché sta perdendo soldi. Ma tra pochi mesi quei 35 euro al giorno che vengono dati oggi diventeranno la metà”.

 

Da lunedì 22 ottobre, ha affermato Salvini, Maurizio Fugatti sarà presidente della Provincia. “La prima cosa che faremo – ha affermato - è riaprire le porte della Provincia, l'ufficio del presidente, degli assessori e dei consiglieri. Vorrei che una volta alla settimana andassero in una valle del Trentino per ascoltare, capire e ragionare”.

 

In merito ai migranti che arrivano sul nostro territorio e a chi dice che anche i trentini in passato sono migrati in altri Paesi, Salvini ha pronta la risposta. “I trentini che sono migrati in giro per il mondo hanno portato rispetto, fatica e lavoro, non andavano di certo in Belgio a spacciare droga. A Trento abbiamo invece le cosiddette risorse che sono più eleganti di noi e forse qualcuno allora ci vuole prendere in giro”.

 

Infine un arrivederci alla prossima settimana quando il leader della Lega tornerà in Trentino per la volata finale e ancora un invito al voto. “ E' fondamentale andare a votare – ha concluso Salvini - è importante per il Trentino e per tutta Italia affinché ci sia un moto di orgoglio, di identità e di partecipazione. Trento sarà guardata da tutta Europa”.

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