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Scherzano con un ricatto osè al telefono. In due condannati a pagare

Vittima un roveretano che nel cuore della notte ha ricevuto una chiamata da uno sconosciuto che gli diceva di essere in possesso di alcune sue foto compromettenti ​e che le avrebbe consegnate solo dietro pagamento

Pubblicato il - 21 December 2018 - 09:13

ROVERETO. Una telefonata fatta per scherzo ma finita davvero male per due persone condannate ieri al pagamento, assieme, di un'oblazione di 517 euro.

 

La vittima è un roveretano. La vicenda è successa una notte quando l'uomo ha ricevuto la chiamata da uno sconosciuto che gli diceva di essere un possesso di alcune sue foto compromettenti con lui nudo a letto con la ex. Le avrebbe potute avere solo dietro pagamento. Un vero e proprio ricatto senza però dire la somma richiesta.

 

L'uomo, la vittima, dopo questa telefonata, si è presentato immediatamente dai carabinieri dove ha sporto denuncia. Da quel momento è partita un'indagine che ha portato a scoprire chi fosse l'autore della chiamata. Un ragazzo che in quel momento si trovava a Torino in una stanza d'albergo e che ha immediatamente ammesso che si trattava di uno scherzo fatto da ubriaco. Con lui sempre in hotel c'era anche l'ex della vittima.

 

Gli autori della chiamata, vedendo quello che stava accadendo hanno cercato di convincere il roveretano di ritirare la querela e che si trattava solo di uno scherzo fatto sotto l'effetto dell'alcol. L'uomo non ha cambiato la sua idea ed è andato fino in fondo.  

 

Ieri mattina al Tribunale di Rovereto il giudice, dopo aver ascoltato le versioni e convincendosi che si trattava veramente di uno scherzo, ha deciso di derubricare l'estorsione in molestie e quindi far pagare ai due autori della chiamata un'oblazione di 517 euro.

 

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