Contenuto sponsorizzato

''Tagliare gli alberi di viale Trento'', il sindaco Valduga ha dato l'ordine. Presidio all'alba per sfidare le motoseghe

Un'ordinanza di divieto di parcheggio e assembramento potrebbe 'nascondere' la volontà di intervenire alle prime luci della mattina di domenica 22 aprile. Mobilitati gli attivisti che si oppongono alla decisione. Ruggero Pozzer, Verdi: "Scelta politica di un sindaco che non ha voluto ascoltare ragioni"

Di db - 21 aprile 2018 - 13:06

ROVERETO. Pronte le motoseghe, il sindaco Valduga potrebbe dare l'ordine: "Tagliare". E così gli alberi di viale Trento - dopo mesi di tira e molla, di battaglie, interrogazioni e interpellanze, ricorsi e contro ricorsi - potrebbero cadere a terra, segati alla base del tronco dalle scelte politiche dell'amministrazione a cui si sono contrapposti cittadini e ambientalisti.

 

Un'ordinanza lascia intendere che sarà domani, domenica 22 aprile, il giorno dell'abbattimento delle piante di viale Trento. "Ma questa sera andremo a dormire presto - spiega Ruggero Pozzer dei Verdi roveretani - pronti per svegliarci domani mattina all'alba e opporci al taglio degli alberi".

 

Si annuncia quindi una protesta, le motoseghe non avranno campo libero, ad attenderle ci saranno gli attivisti del Comitato 'Salviamo gli Alberi' ma anche altre realtà. Sono infatti molte le componenti del variegato mondo che si oppone alla decisione dell'amministrazione: semplici cittadini, movimenti politici, ambientalisti, anarchici.

 

"Si ordina l'istituzione del divieto di transito, anche ciclabile, nel tratto di viale Trento, dalle 5 alle 18 di domenica 22 aprile", si legge nell'ordinanza. E siccome le motoseghe fanno rumore, è stata derogata anche la norma dell'inquinamento acustico: "Per l'attività rumorosa temporanea". 

 

Ordinanza che vieta anche le manifestazioni di protesta. "Vietato lo stazionamento e l'assembramento di npersone non autorizzate sulla sede stradale e nelle specifiche aree di interessate dai lavori, che verranno delimitate". E si prevede una sorta di 'militarizzazione': "Gli accessi ed i varchi al cantiere saranno presidiati per garantire sicurezza ed incolumità fisica di terzi".

 

"Ognuno si opporrà in base alle proprie sensibilità", spiega Ruggero Pozzer. Qualcuno potrebbe sdraiarsi a terra, in un'azione nonviolenta, qualcun altro chissà, potrebbe salire tra le fronde per rendere difficile l'abbattimento delle grandi piante. Si vedrà domani, sempre che per ragioni di ordine pubblico il Comune non decida di intervenire un altro giorno.

 

Ma la decisione è presa, domani o dopodomani gli alberi di viale Trento saranno abbattuti. "Fino all'ultimo abbiamo cercato il dialogo - spiega Pozzer - fino alla fine abbiamo sperato che il sindaco potesse cambiare idea. Sembrava che fosse possibile ragionare, confrontarsi".

 

Così non è stato, "Valduga è stato bravo a prendere tempo, prendendoci per sfinimento". I Verdi sono usciti dalla maggioranza, "lo abbiamo fatto un minuto dopo che abbiamo capito che non c'era più nessun margine di speranza, dopo che ci siamo accorti che prima ancora che l'ambiente ha perso la politica".

 

Pozzer è duro con il sindaco. "Per l'ennesima volta Rovereto non vedrà rinnovato il mandato di un sindaco - spiega - perché questa decisione lo avvicina in modo evidente a quella parte politica e sociale che predilige le prove di forza, la politica muscolare. Una scelta che non paga di sicuro in termini politici".

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 novembre - 12:56

La neve caduta in grandi quantità e appesantita anche da pioggia e temperature in risalita è instabile in molte zone. I tecnici: ''Al di sopra dei 2200 m circa gli abbondanti accumuli di neve ventata degli ultimi giorni sono instabili. Queste possono distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni''

18 novembre - 17:33

I danni da masse nevose a causa della nebbia non sono ancora del tutto visibili, ma si teme che si siano verificati grossi danni. I geologi provinciale hanno riferito di frane in val Pusteria, val Badia, valle Isarco e Bassa Atesina

18 novembre - 16:31

Il personale di Veneto strada sta monitorando il territorio colpito da diversi smottamenti. Anche la frana di Schiucaz è seguito in tempo costante dopo gli smottamenti avvenuti nelle ultime ore 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato