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Tantissimi giovani e oltre 250 persone al presidio per riaprire i porti: ''Governo fascista e xenofobo''

La manifestazione lanciata da "Non una di meno" e appoggiata da tantissime associazioni del territorio si è svolta in Corso III Novembre davanti al Commissariato: "Questa decisione viola i principi di solidarietà"

Pubblicato il - 12 giugno 2018 - 19:24

TRENTO. Sono oltre 250 le persone che sono scese in Corso III Novembre, davanti al Commissariato per un presidio di protesta contro la decisione del governo giallo-verde di chiudere i porti italiani.

 

A lanciare l'idea di questa manifestazione il gruppo "Non una di meno" e tantissimi giovani, ma anche alcuni consiglieri in orbita Partito democratico hanno accolto l'appello.

"A Salvini Di Maio - spiegano - diciamo che noi resisteremo e con noi tutte quelle persone che vogliono impegnarsi nel costruire insieme un'opposizione resistente".

 

La decisione del nuovo establishment lascia la Aquarius e il suo carico di vite umane in balia del braccio di ferro con Malta e con l'Europa, ha suscitato l'indignazione di molti. E anche se per ora lo stallo si è risolto con l'intervento spagnolo che ha garantito l'approdo alla nave delle Ong, l'attenzione resta massima.

 

"E' un governo fascista - aggiungono - la chiusura dei porti è una violazione dei principi di solidarietà. Negare l'attracco delle navi che portano in salvo persone disperate fuggite dall'inferno libico, che il nostro precedente governo ha scelto di sostenere economicamente, spostano l'olocausto dal mar Mediterraneo alla Libia e pone in evidenza la deriva xenofoba di questo governo".

 

Ma anche l'Europa è chiamata a fare qualcosa in più. "Un'Unione - concludono - che deve essere più solidale. Noi siamo qui per riconoscere l'autodeterminazione, i desideri e il coraggio delle persone che si mettono in viaggio per seguire i propri bisogni. Non accettiamo e non accetteremo la brutale violenza del razzismo diventato forza di governo".

 

Tante le associazioni presenti come Ali Aperte, Antenne Migranti - Monitoraggio lungo la rotta del Brennero, Assemblea Universitaria Antifascista Antirazzista e Antisessista, Associazione TEA - generi a confronto, Azione Caotica, Centro Astalli Trento, Centro Sociale Bruno e Collettivo Mamadou.

 

E ancora Collettivo transfemminista queer Trento, CUR- Collettivo Universitario Refresh, Nero su Bianco - Tracce d'Africa, Richiedenti Terra, UDU Trento, Deina Trentino Alto Adige, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Arte Migrante Trento, Libera Trentino, Gr.i.s Trentino, Arcigay del Trentino, Arci del Trentino, Amnesty Trento, Gruppo EmergencyTrento, Rete degli Studenti Medi Trento, JEF Trento, Dolomiti Pride, Il Gioco degli Specchi e Divieto di Sosta.

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