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Trento, stop al consumo di alcol in 8 parchi cittadini. Già pronta la deroga per l'Adunata degli Alpini

Si sta  lavorando per portare la delibera già nel prossimo consiglio comunale. Per il Pd: "Ok la scelta dei parchi e la previsione di deroghe"

Di G.Fin - 23 gennaio 2018 - 20:20

TRENTO. Stop assoluto al consumo di alcol in otto parchi cittadini: piazza Venezia, parco San Marco, parco della Predara, i parchi di piazza Centa e Cantore, il parco Solzenicyn (ex Santa Chiara), quello di Maso Ginocchio e infine piazza Dante.

 

Il provvedimento sarebbe ormai pronto e l'obiettivo è quello di farlo approvare al prossimo consiglio comunale di Trento. L'iniziativa nasce da un testo presentato ancora lo scorso anno dal Movimento 5 Stelle attraverso il quale si chiedeva un divieto assoluto all'uso dell'alcol in tutti i parchi della città.

 

“Il contenuto del nostro documento – ha spiegato l'esponente del M5S, Andrea Maschio – era molto semplice e prevedeva il divieto di alcol in tutti i parchi. Qualcuno, però, ha ritenuto non necessario ed abbiamo quindi deciso di accogliere la proposta di andare alla Capigruppo per confrontarci e condividere una soluzione”.

 

Il tema aveva creato discussione sia tra i banchi dell'opposizione che tra quelli della maggioranza ma si è riusciti ad uscire dell'impasse decidendo di rimandare il documento alla riunione dei capigruppo al fine di trovare un accordo.

 

Il confronto è sfociato nella scelta di 8 parchi dove porre il divieto di bere alcool. Questo con l'ok arrivato da quasi tutte le forze politiche. La delibera andrebbe a modificare l'articolo 86 bis del Regolamento di Polizia urbana dove attualmente è previsto che nei parchi ci sia il divieto di consumare alcolici fino a 20 metri dalle aree attrezzate per bambini e delle aree sportive.

 

Le nuove modifiche amplieranno gli spazi dove sarà vietato il l'alcol e incentiveranno anche maggiori controlli. Non mancano però le possibili deroghe. Prima fra tutte quella che sarebbe già pensata per l'Adunata degli Alpini, ma anche nel caso di feste o iniziative di associazioni. 

 

Sul provvedimento un giudizio positivo arriva da parte del capogruppo del Patt, Alberto Pattini. “Io sono d'accordo – ha spiegato il capogruppo del Patt – perché sicurezza significa anche questo e per poterla avere bisogna intervenire anche su questi abusi”.

 

Meno convinto dell'iniziativa, pur decidendo di non mettersi di traverso, anche il Partito Democratico. “Non siamo contenti di questo provvedimento – ha spiegato il capogruppo Paolo Serra – ma l'accettiamo visto le richieste e la situazione. Inizialmente si prevedeva il divieto a tutta la città, quindi anche ai borghi, ma era eccessivo. La possibilità di individuare alcuni parchi e l'ipotesi di prevedere  deroghe ci ha fatto arrivare ad una decisione condivisa”.

 

La decisione di scegliere una delibera piuttosto che un'ordinanza deriva dalla necessità di una maggiore stabilità del provvedimento. Per il momento, intanto, si starebbe però ancora lavorando su come presentarlo al Consiglio evitando che venga procrastinata.  

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