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Vendevano pezzi di ricambio per le auto ma ricevuti i soldi non spedivano niente: denunciati in due

La querela l'aveva presentata un uomo della Val di Fassa. I carabinieri di Canazei sono risaliti a due persone originarie della provincia di Catania. I militari di Imer hanno fermato un giovane della zona con moto senza targa e numero di serie grattato

Pubblicato il - 16 gennaio 2018 - 15:25

CANAZEI. Postavano su un sito on line pezzi di ricambio per autovetture e le mettevano in vendita salvo poi non inviare nulla dopo aver ricevuto il pagamento. I carabinieri di Canazei hanno denunciato, dopo un'indagine, due uomini originari di Catania, di Giarre, tali G.S classe '99 e T.A. classe '73.

 

Sono arrivati a loro dopo la querela presentata da un valligiano che era rimasto truffato. I due, infatti, in concorso tra loro, con più azioni esecutive, avevano postato sul sito i ricambi per autovetture e ricevuto il pagamento della merce a mezzo ricarica postpay per un ammontare di 400 euro, poi non avevano spedito niente rendendosi così irreperibili. Ora dovranno rispondere per truffa.

 

Sempre in Val di Fassa i carabinieri di Imer nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale eseguiti in orario notturno nel territorio di Mezzano hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un motociclo marca “Beta”, privo di targa, al quale era stato anche abraso il numero di telaio. Indagini immediate hanno consentito ai militari di identificarne il proprietario in un diciannovenne del luogo, tale P.A., il quale veniva denunciato a piede libero per il reato di contraffazione.

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