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Virus West Nile, anche in Trentino stop temporaneo delle donazioni di sangue per chi ha soggiornato in province colpite

Lo stop è di 28 giorni per chi ha soggiornato anche solo una notte nelle province colpite. Valcanover: "Serve per garantire massima sicurezza. Le donazioni nei nostri centri comunque continuano" 

Di gf - 24 agosto 2018 - 12:12

TRENTO. Stop delle donazioni di sangue anche in Trentino per le persone rimaste, anche una sola notte, nelle province italiane colpite dal West Nile virus. Una prassi, questa, per garantire la massima sicurezza ed è stata  già utilizzata lo scorso anno per la febbre Chikungunya. 

 

 “E' bene chiarire – ha affermato Franco Valcanover, presidente dell'Avis Trentino – non c'è alcuna emergenza da noi e che lo stop riguarda particolari casi ma l'attività di donazione nei nostri centri prosegue”.

 

Quotidianamente nel sito del Centro nazionale sangue vengono aggiornate le zone colpite dal virus. Tra le ultime province interessate troviamo Biella, Bergamo, Asti e Varese. Sono però in totale oltre 30 le provincie citate dal Centro Nazionale Sangue, soprattutto in pianura Padana.

 

“Le persone – spiega Valcanover – che hanno soggiornato in queste province non possono donare per 28 giorni che è il periodo di incubazione della malattia. Non ritengo che questo ci crei dei problemi grazie ai numerosi e importanti donatori che abbiamo”.

 

Al momento, infatti, per quanto riguarda il Trentino non ci sono carenze nelle scorte di sangue. “Stiamo andando avanti tranquillamente per l'autosufficienza provinciale e anche nazionale – continua il presidente – visto che diamo una mano ad altre regioni”.

 

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

(Tabella tratta dall'ultimo bollettino epidemiologico)

 

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