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| 18 gen 2019 | 16:28

A Trento una via o una piazza dedicata a Bettino Craxi. Presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale

L'ordine del giorno è stato presentato dal consigliere socialista Stefano Bosetti: "Oggi possibile e doveroso esaminare la personalità politica e la figura istituzionale di Bettino Craxi con quella serenità di giudizio a suo tempo mancata"

A Trento una via o una piazza dedicata a Bettino Craxi
di Redazione

TRENTO. Una via o una piazza nella città di Trento dedicata a Bettino Craxi “quale riconoscimento ad una figura politica importante della nostra storia repubblicana”. A chiederlo con un ordine del giorno è stato il consigliere socialista (componente della maggioranza), Stefano Bosetti.

 

Il documento è stato presentato in questi giorni proprio a ridosso del 19° anniversario della morte di Craxi, leader socialista e presidente del consiglio dal 1983 al 1987. Una figura, quello del leader socialista, che negli ultimi 25 anni è stata spesso oggetto di pesanti polemiche per via delle vicende giudiziarie che l’hanno riguardato nell’ultima fase della sua vita.

 

“Dopo un così lungo e tormentato periodo – ha spiegato Bosetti - è oggi possibile e doveroso esaminare la personalità politica e la figura istituzionale di Bettino Craxi con quella serenità di giudizio a suo tempo mancata e che dunque oggi si può considerare la sua opera di uomo politico e di governo senza i pregiudizi di allora”.

 

Per Bosetti, Bettino Craxi “fu statista capace di portare l’Italia a livelli di crescita molto avanzati, realizzando numerose riforme tra cui il taglio della scala mobile. Uno strumento che consentì di abbattere l’inflazione, a quell’epoca galoppante scesa dal 14,7% del 1983 al 4,7 % del 1987”.

 

Il consigliere in quota Psi – Pd ricorda nell'ordine del giorno l’impegno per la tutela della sovranità nazionale . “A tale proposito – ha spiegato - si può ricordare il sequestro della nave 'Achille Lauro' e la conseguente crisi diplomatico-militare di Sigonella con l’atteggiamento irremovibile assunto nei confronti degli americani, con ciò dimostrando che i vincoli dell’alleanza atlantica e gli stretti legami tra Italia e USA potevano e dovevano coesistere con i principi di giustizia internazionale”.

 

Viene poi ricordata “La linea umanitaria di Craxi della mediazione sostenuta in occasione del drammatico sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, allo scopo di salvare la vita dello statista democristiano, posizione contrastata dal Partito Comunista Italiano e dalla Democrazia Cristiana”.

 

Craxi fu condannato negli '90 per via di un sistema di finanziamento ai partiti che fu illegale ma, spiega Bosetti “che garantì la tutela dei valori democratici del nostro Paese in un periodo pericoloso come quello della guerra fredda. Sapere contestualizzare il periodo storico serve a non guardare con occhi moralisti e giustizialisti”.

 

Da qui la proposta presentata in Consiglio Comunale di dedicare a Bettino Craxi una via o una piazza quale riconoscimento ad una figura politica importante della nostra storia Repubblicana.

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