Al via la stagione invernale e fioccano anche i primi infortuni: oltre 20 interventi sulle piste in Trentino
Gli interventi più seri per la macchina dei soccorsi si sono svolti soprattutto nella giornata di sabato 30 novembre. L'elicottero è stato chiamato in causa sulla pista Belvedere a Folgarida e sul Bondone, dove è stato soccorso un 14enne. Diversi gli infortuni anche domenica, soprattutto in val di Fiemme

TRENTO. Il maltempo nel mese di novembre ha portato tanta neve in quota. Le prime stazioni hanno già aperto i battenti per un'anteprima di stagione in attesa di aprire gli impianti in modo continuativi dal Ponte dell'Immacolata per lanciare le festività natalizie e il Capodanno. Complice un sabato di bel tempo e una domenica in grado di reggere, l'affluenza sulle piste da sci è stata buona in Trentino.
E questo comporta anche i primi incidenti. Nel primo week end a cavallo tra novembre e dicembre sono stati oltre 20 gli infortuni sulle nevi della provincia. Fortunatamente, nessuno particolarmente grave.
Gli interventi più seri per la macchina dei soccorsi si sono svolti soprattutto nella giornata di sabato 30 novembre. L'elicottero è stato chiamato in causa sulla pista Belvedere a Folgarida. Lì la stazione è ancora chiusa, ma una 47enne stava praticando scialpinismo, quando è caduta e ha riportato un forte trauma cranico. Dopo le prime cure è stata trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento.
Un altro intervento per l'elisoccorso in Bondone nel pomeriggio di ieri. Un 14enne è finito a terra nella discesa lungo il Palon. Il giovane è stato trasferito al pronto soccorso dell'ospedale del capoluogo. Anche oggi si sono registrati diversi infortuni, soprattutto in val di Fiemme.
L'anno dei record per quanto gli riguarda gli incidenti sugli sci è quello del 2018, quando si sono registrati addirittura sei decessi sulla piste. Poi tra distorsioni, contusioni, lussazioni, botte varie e fratture, in testa c'era l'ospedale di Cavalese a quota 2.434 accessi al pronto soccorso, quindi Trento fermo a 1.388 e Cles a 1.137. A seguire e ben distanziati Tione (724), Rovereto (631), Borgo (87) e Arco a quota 1.
Tra gli sciatori il 25% degli infortuni riguarda l’articolazione del ginocchio, seguito da quelle alle spalle (20%), quindi arti inferiori, piedi e testa (15 %). La maggior parte dei trattamenti sono, fortunatamente, catalogati come codice verde. E se statisticamente i "pazienti" sono in larghissima maggioranza extra provinciali, la maggioranza degli infortuni riguarda le fasce di età tra i 45-54 anni al 20% e quindi dai 0 ai 13 anni al 18%. 'Solo' 17% per 14-24 anni che chiude il podio, tallonato da 35-44 al 16%.
Un conteggio che ovviamente non tiene in considerazione quegli infortunati che non si recano in pronto soccorso, si tengono la botta, senza dire nulla a nessuno. Tra i ricoveri, solo in un caso su quattro l'infortunato, dopo essere stato soccorso e medicato, viene mandato a casa.


















