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Aprono la sede in Trentino solo per avere sgravi fiscali. L'inchiesta di Report fa trovare 13 aziende prive di autorizzazione. Trentino Sviluppo: ''O si allineano o se ne vanno''

L'inchiesta della trasmissione di Rai 3 è stata trasmessa lunedì sera. Al centro le aziende che aprono la sede in Alto Adige e Trentino e poi delocalizzano la produzione in altri luoghi, utilizzando però gli incentivi e le agevolazioni fiscali delle due province autonome

Di Giuseppe Fin - 15 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. Il caso sollevato lunedì sera dalla trasmissione Report che ha parlato del Progetto Manifattura e delle tante aziende che arrivano in Trentino solamente per usufruire di benefici fiscali (QUI L'ARTICOLO), continua a far discutere.

 

La trasmissione, in onda su Rai Tre, ha indagato sulle aziende che decidono di mettere il proprio domicilio fiscale in Trentino per riuscire a usufruire di alcuni benefici come l'esenzione Irap. Tutto questo distogliendo risorse al territorio ma senza dare nulla.

 

Sul tema delle aziende che aprono la sede in Alto Adige e Trentino e poi delocalizzano la produzione in altri luoghi, utilizzando però gli incentivi e le agevolazioni fiscali delle due Province autonome ieri si era espresso anche il Cna regionale, la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, affermando che “ben vengano le imprese che si vogliono insediare in regione, in una delle due province, portando esperienza, eccellenza, posti di lavoro e tasse pagate sul territorio; dall’altra parte, però, è necessario creare sistemi che permettano di erogare incentivi e di far fruire le agevolazioni fiscali solo a chi contribuisce all’economia del territorio”.

 

In relazione al servizio di Report e alle polemiche che ha suscitato, a cercare di gettare acqua sul fuoco è stato Trentino Sviluppo che a Rovereto gestisce Progetto Manifattura, uno dei sei Business Innovation Centre (B.I.C.) presenti sul territorio trentino.

 

La giornalista di Report ha intervistato il presidente di Trentino Sviluppo il 20 marzo e l'inchiesta ha immediatamente portato l'ente a verificare quante erano effettivamente le aziende presenti in Manifattura. Un controllo che ha tenuto occupati per quasi due giorni i responsabili che hanno nuovamente incontrato la giornalista il 22 marzo per fornire dati esatti. All'interno di Progetto Manifattura sono domiciliate 140 aziende. Di queste 39 hanno un regolare contratto autorizzato per loro e per le loro controllanti; 88 hanno trasferito la sede nell’incubatore nell’ambito di processi di organizzazione accentrata delle attività di Gruppo, in gran parte tra fine 2018 e inizio 2019, dandone comunicazione solo a posteriori. Accanto a questo, però, altre 13 aziende sono praticamente prive di comunicazione e autorizzazione.

 

Si tratta perlopiù di aziende create da una capogruppo che, soprattutto nell'ambito dell'energia eolica, vengono usate per gestire i parchi e per consentire il collegamento con un conto energia. Sono quindi aziende “di secondo livello” vuote.

 

Trentino Sviluppo, nel chiarire la situazione, ha voluto anche ricordare che il contratto di insediamento in Progetto Manifattura, non è un contratto di locazione bensì un contratto di prestazione di servizi. Questo significa che oltre alla location, Trentino Sviluppo fornisce precisi e qualificati servizi di supporto all’azienda nell’ambito di un programma che prevede la compartecipazione della società insediata agli obiettivi dell’incubatore, al fine di creare un ecosistema di relazioni virtuose tra le aziende insediate e tra queste e il territorio. “La sussistenza di una mera sede legale – è stato spiegato - nell’incubatore non porta pertanto alcun valore aggiunto all’iniziativa”.

 

L'ente a seguito dell'inchiesta ha deciso di inviare una lettera alle aziende prive di autorizzazione e di comunicazione invitandole ad allinearsi con i principi fondanti dell’incubatore (ad avere quindi personale dipendente e un progetto) o, in caso contrario, a spostare la propria sede al di fuori del Polo entro il termine di 60 giorni. La scadenza è fissata per il 15 giugno.

 

Per quanto riguarda le questioni fiscali, e quindi i benefici come l'esenzione dell'Irap per le nuove aziende, l’agevolazione è prevista sul territorio trentino e non è correlata alla presenza a Manifattura o in altre iniziative pubbliche domiciliazione presso iniziative pubbliche.

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