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Da un laboratorio di Napoli al Trentino Alto Adige, fermato uno mercato di prodotti contraffatti. Per una t-shirt chiesti 480 euro

L'operazione della Guardia di Finanza di Bolzano che è riuscita ad arrivare ad un grande laboratorio clandestino situato a Giuliano in Campania. Sequestrati circa 300 mila loghi, scudetti, etichette e cartoncini identificativi dei marchi contraffatti, nonché circa 7 mila capi di abbigliamento abilmente contraffatti di noti marchi del Made in Italy

Pubblicato il - 18 febbraio 2019 - 17:45

BOLZANO. Provenivano da un laboratorio di Napoli gran parte dei capi di abbigliamento di alta moda contraffatti destinati ad un mercato illegale che ha coinvolto anche la nostra regione.

 

A scoprire l'intera filiera è stata la Guardia di Finanza di Bolzano che è riuscita ad arrivare all’interno di un grande laboratorio clandestino situato a Giuliano in Campania, Napoli, e che erano destinati al mercato illegale.

 

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Bolzano, hanno preso l’avvio dalla scoperta, mediante apposito monitoraggio della rete da parte dei militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bolzano, di un soggetto residente a Merano che vendeva capi d’abbigliamento ed accessori contraffatti di alta qualità, pubblicizzandoli mediante un profilo Facebook. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche attraverso intercettazioni telefoniche, sopralluoghi, osservazioni e pedinamenti hanno consentito di risalire all’intera filiera produttiva.

 

All'interno del laboratorio clandestino veniva eseguito l’assemblaggio di tutte le parti, realizzato mediante l’impiego di sofisticate apparecchiature industriali e in cui veniva data forma a capi contraffatti di pregevole fattura. Durante le indagini sono stati individuati e segnalati all’Autorità Giudiziaria 16 responsabili tra cui il soggetto meranese che commercializzava i prodotti via Facebook.

Nel complesso, sono stati sequestrati circa 300 mila loghi, scudetti, etichette e cartoncini identificativi dei marchi contraffatti, nonché circa 7 mila capi di abbigliamento abilmente contraffatti di noti marchi del Made in Italy (fra cui Robe di Kappa, Emporio Armani, Fila, Adidas, Nike e Gucci), nonché i materiali e le attrezzature industriali utilizzati per apporre i marchi contraffatti sui capi di vestiario.

 

In molti casi è stato accertato che non erano solo i capi di abbigliamento ad essere contraffatti ma anche le confezioni e gli accessori. Questo aspetto, unito al fatto che su determinati prodotti venivano apposti prezzi alquanto elevati, arrivando addirittura in alcuni casi anche 480 euro per una t-shirt, ha fatto ritenere verosimile che parte della produzione potesse essere destinata alla vendita in boutique a prezzi analoghi ai prodotti originali.

 

L’attività investigativa si è conclusa con l’irruzione nel laboratorio clandestino campano dove sono state colte in fragranza di reato 3 persone, a carico delle quali è scattata la denuncia per i reati di contraffazione e ricettazione. La Guardia di Finanza chiederà all’Autorità Giudiziaria l’autorizzazione, previa rimozione del marchio, ad assegnare i capi d’abbigliamento ad associazioni di volontariato che si occupano di persone bisognose.

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