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Dalla raccolta fondi ai vestiti, dalle coperte al cibo: le associazioni trentine si mobilitano per l'Albania

A Trento, grazie alla collaborazione tra l'Associazione Culturale Donne Albanesi "Teuta"-APS e Caritas Diocesana, è stata aperta una campagna di raccolta fondi. Zefi: "Stiamo monitorando la situazione nel Paese". Anche il comune di Arco e la Comunità di Valle Alto Garda e Ledro con la Caritas di Arco e l'Associazione Aquila Albanese si stanno muovendo a sostegno dei terremotati. Ecco come contribuire

Di Arianna Viesi - 30 November 2019 - 17:15

TRENTO. Anche il Trentino si sta muovendo per aiutare il popolo albanese, duramente colpito dal terremoto del 26 novembre (QUI ARTICOLO).

 

Il bilancio è drammatico. Leonora Zefi, presidentessa dell'Associazione Culturale Donne Albanesi "Teuta"-APS, riceve quotidianamente numerose chiamate da associazioni e semplici cittadini che le chiedono cosa possono fare per aiutare, concretamente, le città colpite dal sisma. Per questo l'Associazione, in collaborazione con Caritas Diocesana, ha organizzato una raccolta fondi. 

 

"A quanto ci risulta - spiega Leonora Zefi - in questo momento sono state interrotte le ricerche dei dispersi. Non ci sono più denunce da parte dei familiari". Il bilancio, però, si aggrava. Il numero delle vittime è salito a 50. Circa 2.000 i feriti e migliaia gli sfollati. "Il primo ministro - continua Zefi - ha letto nomi e cognomi di tutte le vittime e ha detto che gli sfollati verranno ospitati nelle strutture alberghiere. Niente tende perché fa troppo freddo". Tra i feriti ricoverati negli ospedali del Paese, alcuni sono molto gravi. 

 

"Ora le luci - spiega la presidentessa - sono tutte puntate su Durazzo e Thumane, le zone che hanno pagato il più alto numero di vittime. Ma ci sono molti altri centri, minori, che sono stati duramente colpiti. Come associazione, siamo impegnati a monitorare la situazione in altre parti del Paese. Penso a centri come Scutari, Lezha, Kruja, Lace, ma anche Tirana".

 

Per questo l'Associazione ha organizzato questa sera, nella sede operativa del Seminario Maggiore (Corso 3 Novembre, 46 - Trento), una serata informativa e di raccolta fondi per i terremotati. L'appuntamento è fissato per le 19.00. Chi non potesse prendervi parte ma volesse, comunque, contribuire alla causa, può farlo contattando il numero 328-4760124. Potrà così avere tutte le informazioni necessarie per versare la propria quota.

 

La raccolta fondi andrà avanti fino a Natale. Per questo, la sede dell'associazione rimarrà aperta ogni giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00, il sabato dalle 14.00 alle 18.00 e la domenica tutto il giorno. 

 

Si potrà donare anche recandosi agli uffici Caritas (Via Barbacovi, 4 Trento – orario dal martedì al giovedì dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00; venerdì dalle 09:00 alle 12:00) oppure tramite bonifico bancario a Caritas Diocesana Trento (Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo. IBAN: IT41 G035 9901 8000 0000 0081 237 con causale: “Terremoto Albania 2019”).

 

I fondi raccolti, grazie alla collaborazione tra Associazione Teuta, Caritas, Protezione Civile, Comune di Trento e altre associazioni, verranno destinati al sostegno di progetti realizzabili sul territorio. 

 

Anche il comune di Arco e la Comunità di Valle Alto Garda e Ledro in collaborazione con il Centro di ascolto e solidarietà Caritas di Arco organizzano una raccolta di fondi per l’Albania, sconvolta dal terremoto. Le offerte saranno consegnate all’Associazione Aquila Albanese che si occuperà di garantirne il migliore utilizzo.

 

Le offerte vanno fatte tramite bonifico bancario negli sportelli delle Casse Rurali dell’Alto Garda e Ledro (che dispongono di tutte le informazioni necessarie) oppure da altre banche o online utilizzando il codice IBAN IT84B 08016 34310 0000 0005 1478, intestato al Centro di ascolto e solidarietà Caritas di Arco, specificando come causale "terremoto Albania".

 

Il Centro Caritas di Arco sta già organizzando raccolte di alimenti, di vestiario e di altro materiale. Al momento, però, il Comune di Durazzo, con cui l’associazione Aquila Albanese è in contatto, segnala che il materiale giunto è già tanto e che ci sono problemi di stoccaggio, per cui la priorità al momento è raccogliere fondi, da poter utilizzare secondo le necessità.

 

 

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