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Dalla truffa del Postamat a quella delle assicurazioni. Beccate tre persone. I carabinieri spiegano come funzionano

Sono sempre più diffuse queste ''fregature'' che avvengono tramite la rete. L'Arma di Cavalese ha smascherato tre truffatori che hanno avuto a che fare con alcuni abitanti della Val di Fiemme. Ecco come capire che ci stanno ''fregando''

Pubblicato il - 26 aprile 2019 - 09:40

CAVALESE. Aumentano le truffe online legate a finti acquisti di beni e oggetti messi in vendita su internet e ''pagati'' tramite uno sportello ''Postamat'' e aumentano anche quelle legate alle assicurazioni della auto. Lo rivela la compagnia dei carabinieri di Cavalese che ha scoperto tre truffatori, due nel primo caso e una nel secondo, che hanno rifilato delle vere e proprie ''fregature'' a degli abitanti della Val di Fiemme seguendo dei copioni standard che vengono poi riproposti a chiunque e in qualunque momento. Importante, quindi, conoscere come funzionano queste truffe per evitare di abboccare al loro amo. Ecco come si strutturano.

 

Un uomo della zona, dovendo rinnovare l’assicurazione del proprio veicolo, ha consultato il web per verificare le varie proposte delle compagnie assicurative on-line. Non avendo particolari esigenze, essendo il suo solo un veicolo utilizzato per motivi di lavoro, l’uomo ha verificato quale fosse la compagnia che offriva una copertura base, da spendere il meno possibile. Il nome della compagnia non gli veniva fornito ma consultando il dettagliato sito internet, sembravano non esserci problemi; nella voce “contatti” appariva anche un numero di telefono e chiamandolo un'operatrice molto cordiale e disponibile gli ha fornito ogni rassicurazione. L'uomo ha, quindi, inviato la copia della carta di circolazione e dal sito hanno quantificato il premio dell’assicurazione: 340 euro all’anno e l'affare era fatto.

 

L'uomo, dalla Val di Fiemme, ha eseguito il versamento richiesto e nel giro di poco tempo è arrivato il certificato di assicurazione. Peccato però che c’era stato un errore nella trascrizione dei dati: era stato inserito il nominativo del vecchio proprietario del veicolo. Il malcapitato, allora, ha contattato la compagnia per segnalare l’errore ma caso ha voluto che a causa di un black-out erano stati persi tutti i dati. E' stato chiesto, quindi, all'uomo, di rinviare nuovamente la documentazione. Da quel momento in poi, però, dall'altro capo del telefono non ha più risposto nessuno. Gli accertamenti eseguiti e l’attività di indagine svolta dai carabinieri di Cavalese hanno permesso di scoprire l’autrice della truffa che è stata deferita all’autorità giudiziaria. Si tratta di una donna di nazionalità romena, nota alle Forze dell’Ordine, per altre truffe e raggiri operati in ambito nazionale.

 

L'altro ''giochino'' che viene fatto a ignari utenti è quello del Postamat: i carabinieri, infatti, ricordano che non è possibile ricevere pagamenti ricaricando il proprio bancomat presso uno sportello Postamat. I truffatori sono abili oratori, ubriacano di chiacchiere l’ignaro venditore si mostrano molto interessati all’oggetto messo in vendita sul web dal malcapitato tanto da essere disposti, pur di accaparrarsi l’affare, a pagare anche una cifra maggiore a quella richiesta spingendo il venditore ad eseguire subito la transazione.

 

I malviventi danno l'ok all'acquisto e invitano il venditore a recarsi al più vicino sportello Postamat per versargli la cifra pattuita, approfittando del fatto di avere a che fare con una persona ignara che quel tipo di operazioni non esistono; lo istruiscono passo passo su come operare, continuando a parlare, chiedendo ulteriori informazioni sulla merce in vendita ma in realtà stanno facendo eseguire un versamento su una carta postepay, a loro favore senza che l’interlocutore si renda conto di ciò che sta facendo.

 

Solo una volta uscito lo scontrino, viene scoperto che anziché ricevere del denaro, quel denaro è stato speso a favore di uno sconosciuto che nella maggior parte dei casi rimane ignoto perché sia la carta postepay che il numero di telefono appartengono a terze persone ignare di avere intestato quella carta di credito o quel numero di telefono. Negli ultimi mesi sono in aumento questo tipo di truffe ma l’attività info-investigativa dei carabinieri di Cavalese, per una di queste truffe, ha permesso di identificare e deferire all’autorità giudiziaria due soggetti, noti alle aule giudiziarie per reati analoghi, operati a livello nazionale.

 

Si tratta di una cittadina venezuelana, senza fissa dimora ed un cittadino nigeriano residente in provincia di Venezia.

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