Documenti falsi per ottenere i rimborsi. Due dentisti devono risarcire 120 mila euro all'Apss
Uno studio dentistico aveva preparato documenti falsi per ottenere rimborsi. Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri dei Nas

TRENTO. Dovranno restituire un totale di circa 120 mila euro i due dentisti che sono stati condannati dalla Corte dei Conti per dei documenti “falsi” fatti per ottenere dei rimborsi a cure dentistiche.
La faccenda riguarda uno studio dentistico di Pinè dove lavorano due dottori convenzionati con l'azienda sanitaria e un'altro studio a Cavalese sprovvisto di convenzione.
Negli anni dal 2011 al 2015 alle persone che si rivolgevano a Cavalese era stato detto che potevano fruire delle cure in convenzione con l'Azienda sanitaria. Questo pur non avendo una convenzione ma veniva predisposta una documentazione falsa per far attestare che le operazioni erano fatte a Pinè presso lo studio che invece era convenzionato con l'Apss.
L'indagini sono state portate avanti dai carabinieri dei Nas e da parte della Corte dei Conti è arrivata ora la condanna per danno erariale.













