Escono dall'acqua e in dodici, compreso un bimbo di un anno, accusano una dermatite. La colpa sarebbe degli uccelli acquatici sul Garda
Le vittime, sei adulti e sei bimbi, sono tutte turisti. L'allarme è scattato intorno a mezzogiorno e la macchina dei soccorsi si è subito portata sul posto con diverse ambulanze, oltre ai carabinieri per raccogliere le testimonianze

LONATO SUL GARDA. Bolle e fastidio, dodici bagnanti sono uscite dall'acqua del lago di Garda e subito hanno accusato una dermatite. La causa? Le deiezioni dei volatili, che provocano piccole e vistose macchie, ma soprattutto tanto prurito.
Le vittime, sei adulti e sei bimbi, compreso un piccolo di un anno, sono tutte turisti. L'allarme è scattato intorno a mezzogiorno e la macchina dei soccorsi si è subito portata sul posto con diverse ambulanze, oltre ai carabinieri per raccogliere le testimonianze.
Dopo le prime cure del caso, quattro persone sono state trasportate in ospedale per gli approfondimenti e sono state fortunatamente dimesse in poche ore.
Nessuna allerta inquinamento e nessun divieto di balneazione. Le cause della "dermatite del bagnante" sono riconducibili a una reazione allergica da un parassita che si trova nelle feci degli uccelli acquatici, quali anatre, cigni, oche e gabbiani.
Un parassita che si nasconde in profondità, ma che può salire in superficie se le temperature sono particolarmente alte.
Gli esperti consigliano di evitare i bagni nelle ore più calde e di fare una doccia appena usciti dall'acqua.
Questo fenomeno non è, infatti, un'anomalia, ma questi casi possono accentuarsi sul Garda, dove gli uccelli acquatici sono presenti in gran numero.












