Fuga di gas all'Obi di Brunico, oltre 35 persone rimangono intossicate. Attivata l'unità di emergenza e mobilitati gli ospedali
Sul posto la colonna dei soccorsi per le grande emergenze con vigili del fuoco, ambulanze, elicottero sanitario, carabinieri e polizia. Il gas ha causato problemi respiratori a molti clienti trasferiti agli ospedali di Bressanone e Brunico

BRUNICO. Si è trattato di una fuga di gas, una sostanza urticante, che ha causato problemi e difficoltà respiratorie a circa 35 persone che sono state fatte evacuare e sono state soccorse dai sanitari giunti in forze sul posto. Da Bolzano, infatti, è partita anche la maxi colonna dei soccorsi per le grandi emergenze.
Vigili del fuoco, ambulanze, auto dei carabinieri e della polizia, tutti sono giunti al Maxi Obi che si trova fra San Lorenzo di Sebato e Brunico all'altezza della rotonda che collega i due comuni, dove intorno alle 14 è partita la chiamata d'emergenza.

Diversi clienti, infatti, all'improvviso hanno cominciato a lamentare problemi respiratori trovandosi a passare nell'area tra il parcheggio sotterraneo e le scale mobili. Il sospetto che si trattasse di una fuga di gas si è palesato immediatamente e visti i disagi che stavano vivendo tante persone si è provveduto a dare l'allarme e a far evacuare l'intero edificio.
Sul posto le ambulanze e anche l'elisoccorso oltre ai vigili del fuoco di Brunico e di San Lorenzo e i permanenti partiti da Bolzano con la colonna dei soccorsi. Troppe le persone intossicate (almeno due persone hanno riportato gravi problemi) per essere accolte tutte all'ospedale di Brunico e quindi molte di loro sono state trasferite a quello di Bressanone.
Nel frattempo i vigili del fuoco hanno posizionato le ventole nell'edificio per cercare di bonificarlo dal gas e intanto sono entrati in azione gli ispettori per individuare l'origine del gas. Sul posto è stato anche allestito un campo di prima emergenza per assistere le persone nell'immediato in attesa di trasferirle agli ospedali.












