Furti nelle auto, tanti colpi messi a segno nell'Alta Vasugana. La polizia locale ferma due uomini con strumenti da scasso
Sabato pomeriggio gli agenti hanno notato un'anziana che ha detto loro di aver subito l'ennesimo furto. Le forze dell'ordine si sono posizionate nella zona del castello di Pergine e poi hanno fermato una Toyota Yaris

PERGINE. Da mesi colpivano la zona dell'Alta Valsugana e nel tempo avevano messo a segno decine di colpi, tutti su automobili e con lo stesso metodo. Sabato, intorno alle 17 l'equipaggio del pronto intervento della polizia locale dell'Alta Valsugana, guidata dal comandante Flavio Lucio Rossio, stava controllando la zona del castello di Pergine proprio nell'ambito di servizi di prevenzione e vigilanza del territorio anche per evitare nuovi furti dentro le automobili.
All'improvviso un'anziana signora, evidentemente spaventata, ha fermato la pattuglia riferendo agli agenti che pochi minuti prima ignoti le avevano forzato le serratura della sua auto ed asportato la borsa contenente denaro e documenti. Immediatamente l’equipaggio ha iniziato le ricerche anche grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che avevano visto una Toyota Yaris percorrere due volte la strada con a bordo due giovani con fare sospetto.
La pattuglia pertanto ha concentrato le ricerche nelle zone dei parcheggi dove vengono da tempo segnalati furti sulle auto e dopo circa un'ora è riuscita ad individuare il veicolo sospetto bloccandolo. Gli occupanti a quel punto sono stati perquisiti sul posto unitamente al veicolo e le forze dell'ordine hanno rinvenuto all’interno degli strumenti atti allo scasso delle serrature. Nella fattispecie un cacciavite modificato.
I due soggetti di Trento pregiudicati per numerosi reati specifici sono stati accompagnati presso il comando dove sono stati denunciati per possesso di oggetti atti allo scasso. Il veicolo è stato sottoposto a fermo in quanto non era stato aggiornata la carta di circolazione.














