''Guardiamo al centro ma serve coerenza e rispetto verso i cittadini'', il segretario della Lega Bisesti: "Il contratto del Patt? Non sono contrario"
Il segretario della Lega Mirko Bisesti non giudica negativa l'idea di un contratto tra le forze politiche per governare 5 anni. "Per noi è fondamentale parlare di temi e dare risposte certe e veloci ai bisogni dei cittadini''

TRENTO. Una coalizione che parta prima di tutto dai temi e che politicamente abbia come punto di riferimento quella presentata per le elezioni provinciali del primo di ottobre dello scorso anno con la possibilità di allargamento del centro. Nessun veto ma la richiesta di coerenza anche per rispetto degli elettori. Sono questi punti essenziali che la coalizione di centrodestra sta portando avanti e che il segretario della Lega, Mirko Bisesti, ha ben chiarito anche nell'incontro avvenuto martedì con il Patt.
Un appuntamento che, da parte di Bisesti, è stato giudicato positivo.
Segretario di cosa avete parlato in questo primo incontro ufficiale?
Abbiamo affrontato temi che a noi stanno a cuore e discusso sui principali importanti progetti per il futuro della città di Trento. Per me è stato un incontro positivo di confronto con una forza che si è dichiarata libera per le prossime elezioni e che quindi non ha valutato positivamente l'esperienza che ha fatto in Comune in questi anni.
Negli ultimi giorni si è parlato di alcuni problemi all'interno del centrodestra inerenti a Progetto Trentino. Vi siete chiariti?
Silvano Grisenti ha avuto dei problemi privati e per questo motivo non ha potuto partecipare all'ultimo tavolo di coalizione. Mi ha già confermato anche per iscritto la volontà di rimanere nella nostra coalizione.
Una coalizione che è interessata molto al centro.
Che ci sia un dialogo con il centro sono il primo ad esserne contento e convinto. Già la nostra coalizione, anche alle scorse elezioni provinciali, vede al suo interno diversi elementi che si riconoscono in quest'area basta pensare al Centro Popolare, Walter Kaswalder oppure Cia assieme a una parte importante del mondo civico territoriale.
Il Patt da ormai alcuni mesi cerca di mettere dei paletti. Nell'incontro se ne è parlato?
Ci sono stati alcuni chiarimenti tra noi come Lega e loro come Patt su alcune questioni che delle volte possono essere fraintesi dai giornali. Noi siamo disponibili a parlare con tutti quelli che vogliono dare un contributo e costruire un futuro diverso. L'importante è parlare di temi concreti che sono quelli che ci chiedono i cittadini. Poi al contempo c'è anche una questione politica.
E quale sarebbe questa questione politica?
Io valuterei difficile che una forza politica possa essere alleata del Pd a Rovereto mentre a Trento con la Lega. Qui a Trento non abbiamo, tra l'altro, una coalizione di centrodestra classico ma bensì allargato e c'è uno schema politico ben preciso.
Però il Patt ha detto che non accetta imposizioni e che le scelte delle alleanze vengono fatte dalle sezioni territoriali.
Io lascio la libertà a tutti di scegliere il loro futuro. Il mio ragionamento è dettato soprattutto dal rispetto che si deve avere verso le persone e nei confronti del valore della coerenza. Non possiamo solo per meri calcoli politici indossare una casacca a Trento e in un altro posto cambiarla. Alla base di un progetto politico per un territorio ci sono valori e principi fondanti importanti che devono essere condivisi indipendentemente dal luogo.
Quali sono i temi che ritenete importanti per la città di Trento?
Possiamo parlare di una progettualità diversa, della necessità di decisionismo e di velocità nelle esecuzioni oltre al dovere di dare risposte chiare e rapide ai cittadini. Poi bisogna affrontare la questione viabilità e la sicurezza. Sono molti i temi e per molti di questi ci può essere una condivisione ampia.
Il Patt ha parlato di avere un contratto con i temi chiavi per il governo della città da portare avanti nei 5 anni. Lei cosa ne pensa?
Quando ci siamo messi assieme come coalizione di centrodestra un anno fa per alcuni di noi era la prima volta di una campagna elettorale congiunta. Il rapporto tra le forze politiche è poi cresciuto, abbiamo imparato a conoscerci e a capirci sempre di più. Oggi siamo una coalizione compatta. Non sono contrario a qualcosa che possiamo chiamare contratto o alleanza. L'importante è la condivisioni di temi e di risposte che vogliono i cittadini.


















