Comunali Trento, Bozzarelli: ''La Lega divide, il Patt ha i nostri valori e dobbiamo ricucire. Movimento 5 stelle? Difficile''
I dialoghi sono aperti per trovare la quadra per la prossima tornata elettorale. Se l'assessore Mirko Bisesti in casa Lega e il segretario autonomista Simone Marchiori si confrontano, il Movimento 5 stelle sembra alla finestra in attesa, anche, di indicazione dai vertici. Bozzarelli: "Condividiamo storia e valori con le Stelle alpine, in Comune lavoriamo bene con loro"

TRENTO. "Ho grande stima degli esponenti del Patt, non sono leghisti o populisti", queste le parole di Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale del Partito democratico, in vista delle elezioni comunali del 2020 a Trento: "Lavoriamo molto bene con il capogruppo Alberto Pattini e le Stelle alpine sono persone serie che amano e conoscono questo territorio. Condividiamo gli stessi valori e serve un nuovo spirito".
I dialoghi sono aperti per trovare la quadra per la prossima tornata elettorale. Se l'assessore Mirko Bisesti in casa Lega (Qui articolo) e il segretario autonomista Simone Marchiori si confrontano (Qui articolo), il Movimento 5 stelle sembra alla finestra in attesa, anche, di indicazione dai vertici (Qui articolo).
Una certezza ai nastri di partenza è il blocco Pd-Futura-Verdi e Upt, forze politiche che potrebbero vedere l'ingresso del Patt dopo la querelle consumata alle provinciali. "Il mio sentire personale - prosegue la consigliera comunale - nell'avvicinamento a questo importante appuntamento e che l’esperienza della coalizione di centrosinistra autonomista sia conclusa. Apriamo una nuova pagina politica con e per la comunità, si deve trovare qualcosa di nuovo: un'unione".
Naturale guardare al Patt. "Condividiamo storia e valori - evidenzia Bozzarelli - si deve ripartire da lì. La frattura non va minimizzata o sottovalutata. Il Pd è chiamato a dover ricucire, senza divisioni tra grandi e piccoli partiti: tutte le forze politiche devono avere pari dignità, così come il diritto e il dovere di rappresentare il rispettivo mondo di riferimento. Prima di tutto dobbiamo stare con la gente e conquistare consenso ma non come sommatoria di percentuali".
Difficile, almeno per Bozzarelli, una convergenza verso il Movimento 5 stelle. "Sono più gli aspetti che ci dividono. Non tanto per quanto riguarda temi e programmi - dice la consigliera comunale - ma nel senso di essere partito e rappresentare la comunità. In questo senso la differenza di visione tra modo di rappresentanza sono profonde".
Sono tre le parole chiave per Trento 2020: ascolto, unità e coraggio. "Si deve ascoltare di più e meglio la città. Dobbiamo - spiega Bozzarelli - avere la capacità e la voglia di ascoltare dal piccolo e dal basso, altrimenti non possiamo fornire un servizio a Trento e non riusciremo a essere insieme".
Un concetto che si collega all'unità. "A volte è un obiettivo - continua la consigliera - altre un metodo, ma può essere anche uno stile. Le forze politiche devono restare unite nel più largo senso possibile. E' la veste è chiara, i leghisti dividono: c'è la contrapposizione città e valli, così come tra pezzi di società e pezzi di mondi che abitano insieme. L'unità è un modo di essere".
Spazio quindi al coraggio. "Bisogna agire - conclude Bozzarelli - non esiste una giunta o un consiglio che si nasconde dietro l'attendismo, i forse non si può fare o i cosa facciamo. Serve decisione e obiettivi chiari nel solco dei valori e programmi che rappresentiamo. Si deve avere il coraggio di guardare al domani".


















