Elezioni comunali 2020, Zanella: ''Aspettiamo il Patt. Serve discontinuità, una sindaca e maggiore coraggio: Trento deve pensare come una capitale europea''
La forza politica nata a ridosso delle elezioni provinciali del 2018 guarda, ovviamente, alla coalizione. Si riparte con Partito democratico e Upt. Zanella: "Il perimetro non è ancora definito, speriamo che le Stelle alpine si possano unire al tavolo. Ci dispiace che il Patt non ci sia ancora, anche perché nell'ultimo incontro avevamo condiviso una possibile progettualità, come la pari dignità di tutti i partiti"

TRENTO. "Il capoluogo è stato ben amministrato, come dimostra l'ultimo riconoscimento di città più green, senza dimenticare che ogni anno si trova ai vertici delle classifiche più importanti". Così Paolo Zanella, responsabile del coordinamento cittadino e membro del direttivo di Futura, che aggiunge: "Ma la città si merita progetti più coraggiosi. Le sfide sono la mobilità e l'inclusione".
La forza politica nata a ridosso delle elezioni provinciali del 2018 guarda, ovviamente, alla coalizione. Si riparte con Partito democratico e Upt. "Il perimetro non è ancora definito - aggiunge Zanella - speriamo che le Stelle alpine si possano unire al tavolo. Ci dispiace che il Patt non ci sia ancora, anche perché nell'ultimo incontro avevamo condiviso una possibile progettualità, a partire dalla pari dignità di tutti i partiti e da un rilancio programmatico più coraggioso".
Le stelle alpine però si mantengono al centro e non mancano gli ammiccamenti con la Lega. "Valutano anche idee e proposte di altri. E' difficile in questo momento costruire qualcosa con loro - prosegue il responsabile del coordinamento cittadino - ma la volontà sarebbe quella di ripartire con il Patt con una coalizione larga dove ognuno apporti il proprio contributo".
Si riparte dal governo Andreatta. "Una buona amministrazione, un buon lavoro, magari poco pubblicizzato - evidenzia Zanella - ma i risultati ci sono, come dimostrano gli indici di qualità della vita. E' necessario però un cambio di passo, più coraggio e più visione. La città ha davanti sfide importanti, quali i cambiamenti climatici e demografici".
Concetti che devono portare a un cambio di prospettiva. "Le città vanno ripensante - aggiunge l'esponente di Futura - la demografia riguarda l'invecchiamento della popolazione, ma anche i flussi migratori. La denatalità è un dato di fatto, anche se le misure a livello provinciale e nazionale dovessero funzionare, resta un buco generazionale. I neonati di oggi entreranno nel mondo del lavoro tra 20 o 30 anni e quindi intanto è necessario tamponare questa falla. L'inclusione di nuovi cittadini è un tema fondamentale".
Un altro argomento è quello del cambiamento climatico. "Si deve affrontare questa criticità - prosegue Zanella - anche Trento nel suo piccolo deve portare un contributo. Il nostro territorio è un piccolo stato e il capoluogo deve ragionare come una capitale europea. Ci vuole ambizione e coraggio per guardare al futuro".
Si deve ripensare alla mobilità. "La città non presenta i tassi di traffico Milano o Roma, questo è evidente - dice il responsabile del coordinamento cittadino - ma comunque il traffico è un tema sentito, così come inquinamento e incidentalità. E' vero che i bilanci sono sempre più in contrazione, ma ci sono gli esempi di città di dimensioni analoghe che dimostrano come analisi e progettualità ambiziose possano attrarre finanziamenti europei e ministeriali, rendendo sostenibili la realizzazione di tramvie e reti ciclabili estese".
Un concetto è anche quello della rigenerazione urbana. "Alcuni sobborghi - continua Zanella - possono essere maggiormente valorizzati per renderli più vivibili dai cittadini e generare così partecipazione e inclusione. La comunità deve vivere gli spazi comuni per dare alla città una spinta vitale. Le direttrici principali sulle quali lavorare sono poi università e turismo". Dopo le elezioni provinciali, il rimpasto in comune ha premiato proprio Futura con Corrado Bungaro e Alberto Salizzoni nominati assessori. "Stanno lavorato bene - prosegue - anche se sono subentrati a un anno dalla fine della consiliatura. Però si sono inseriti bene e hanno rilanciato alcune questioni come l'ascensore obliquo per Mesiano o la riqualificazione dell'ex facoltà di lettere".
Poi c'è la partita candidato sindaco, un identikit? "Serve discontinuità - spiega il rappresentante di Futura - perché le sfide sono diverse e più difficili rispetto a 5 o 10 anni fa. Una figura coraggiosa, con una visione politica chiara, in grado di garantire una leadership partecipata che sappia coinvolgere giunta e consiglio, ma soprattutto la cittadinanza prima di decidere. Sarebbe poi ora che si giocasse le proprie chance una donna".
C'è poi da risolvere la questione della doppia anima all'interno di Futura con i Verdi che probabilmente intendono correre con il proprio simbolo. "E' un aspetto importante - conclude Zanella - ma secondario, prima viene il programma e la coalizione, solo successivamente questo tipo di scelte che riguardano i rapporti interni tra forze che comunque gravitano e graveranno nello stesso perimetro valoriale".


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