Inciampa e precipita nel vuoto per oltre cento metri, muore Massimiliano Caruso
L'uomo, 51enne di Senigallia, era un appassionato di sport. Faceva parte della squadra di calcio "Portone83" ed era un agente di commercio. La tragedia è avvenuta a metà mattinata sotto gli occhi della compagna e di altri escursionisti

TRE VILLE. Si chiama Massimiliano Caruso di 51 anni l'uomo che questa mattina ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto sul Monte Spinale sopra Madonna di Campiglio.
Massimiliano si trovava assieme alla compagna e stavano percorrendo il sentiero delle Coste di Vallesinella. Ad un certo punto del sentiero che congiunge malga Fevri a malga Vallesinella Alta, però, in prossimità di un ghiaione, il 51enne è inciampato ed è scivolato finendo in un dirupo.
Un volo di oltre cento metri che non ha lasciato scampo all'escursionista. Una tragedia sotto gli occhi della donna che si trovava con lui e ad altri escursionisti che erano sul posto.
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 10.30. Il coordinatore dell'Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero.
Sul posto è stato verricellato il Tecnico di Elisoccorso e l'equipe medica ma, purtroppo, i sanitari non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. In una seconda rotazione, l'elicottero ha portato in quota tre operatori della Stazione di Madonna di Campiglio del Soccorso Alpino che hanno provveduto a recuperare la salma e accompagnare i tre compagni dell'escursionista fino a malga Fevri. Sono ancora i corso le operazioni di recupero degli effetti personali dell'uomo. La salma è stata elitrasportata alla camera mortuaria di Madonna di Campiglio.
Massimiliano Caruso era una persona molto conosciuta a Senigallia. L'uomo, agente di commercio, era molto attivo in ambito parrocchiale. Tra le sue passioni quello per lo sport. Tra i suoi preferito la la bicicletta e ovviamente le escursioni in montagna. Vi era poi l'amore per il calcio facendo parte della squadra amatoriale Portone di Senigallia.
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