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Incontro tra Bisesti e i sindacati per i contratti del Santa Chiara. Le sigle: "Assunti degli impegni, ritiriamo lo stato d'agitazione. Festival non a rischio"

Lo stato d'agitazione era stato proclamato da Uil e Cgil, maggiori rappresentanti dei lavoratori del Centro Servizi Santa Chiara, per la scarsa ricettività della Provincia di fronte alle ripetute richieste d'incontro. Il faccia a faccia con l'assessore Bisesti, infine, è arrivato. La Pat si impegna a stabilizzare i contratti e a intavolare una trattativa per i rinnovi

Di Davide Leveghi - 12 ottobre 2019 - 17:56

TRENTO. Lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori del Centro Servizi Santa Chiara pare aver raggiunto il primo obiettivo: attirare l'attenzione dell'assessorato alla cultura. Dopo che i sindacati Cgil e Uil avevano minacciato azioni durante il Festival dello Sport, in questi giorni tenuto a Trento anche con incontri nei luoghi del Centro Servizi (qui l'articolo), l'assessore Mirko Bisesti ha deciso di incontrare i rappresentanti sindacali.

 

All'incontro, tenuto venerdì pomeriggio nella sede dell'assessorato all'istruzione, cultura e politiche giovanili in via Vannetti, erano presenti lo stesso Bisesti, coadiuvato dai tecnici Claudio Martinelli e Luca Comper, e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, Cgil e Uil.

 

Dall'incontro è emersa la volontà dell'assessorato di dialogare con i lavoratori, per giungere ad una soluzione condivisa. Entro il 31 dicembre 2019, l'assessore si impegna a proporre alla giunta provinciale, dopo previe verifiche di fattibilità, la stabilizzazione delle posizioni di lavoro ad oggi occupate da personale con contratto di lavoro a tempo determinato e stagionale.

 

Altresì, lo stesso Bisesti si impegna a valutare la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto integrativo del Centro Servizi Culturali Santa Chiara in scadenza al 31 dicembre entro il mese di novembre 2019, con precedente convocazioni delle parti. Nell'ambito dei contratti di servizio esternalizzati nel settore di teatro e spettacolo, l'assessore si è assunto l'impegno di proporre alla giunta l'applicazione del contratto di teatro stabile – in particolare alle maschere.

 

In questo caso, avevano denunciato i sindacati, le figure professionali delle maschere erano stati sottoposti, con fini evidentemente di risparmio, a contratti che si applicano ai lavoratori delle pulizie.

 

Alla luce della volontà dell'assessorato di comunicare alle organizzazioni sindacali gli esiti degli impegni, le stesse hanno deciso di ritirare lo stato d'agitazione in tutte le sue forme previsto per il 12 ottobre, scongiurando il pericolo di veder attuate azioni sindacali nel corso del Festival dello Sport organizzato dal quotidiano nazionale La Gazzetta dello Sport.

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