La solidarietà degli alpini trentini arriva in Kosovo, Pinamonti: ''Il sorriso di quei bambini lo porteremo per sempre nel cuore''
Grazie una raccolta fondi, gli alpini trentini sono riusciti a consegnare un’aula multimediale per la scuola di Štrpce e alcune attrezzature sanitarie, tra cui due defibrillatori e un elettrocardiografo, per un Centro di medicina familiare a Mališevo

TRENTO. La solidarietà degli alpini trentini non conosce confini e questa volta è arrivata fino in Kosovo ad aiutare famiglie e bambini. Questa la bella iniziativa che ha visto il 25 aprile scorso una piccola delegazione, guidata dal presidente della Sezione Ana di Trento Maurizio Pinamonti, dal consigliere sezionale Gregorio Pezzato e dalla madrina degli alpini di Nomi Maddalena Delaiti, consegnare un’aula multimediale per la scuola di Štrpce e alcune attrezzature sanitarie, tra cui due defibrillatori e un elettrocardiografo, per un Centro di medicina familiare a Mališevo.
Tutti gli strumenti consegnati alla comunità locale sono il frutto di una raccolta fondi che ha permesso di mettere assieme in pochi mesi circa 11 mila euro attraverso il coinvolgimento di tutti i gruppi alpini della provincia.
Il progetto, come spesso capita nel mondo alpino, è nato da un incontro. E dalla profonda amicizia coltivata all’ombra del Pasubio tra il gruppo alpini di Vallarsa e gli uomini dell’8° reggimento artiglieria terrestre “Pasubio”, chiamati i mesi scorsi da Salerno per una missione di cooperazione civile e militare di supporto all’educazione ed alla sanità in Kosovo.
Da qui, appunto, l’idea, tramutata presto in realtà, di aiutare quella terra e di destinare, in accordo con il Cimic del Multinational Battle Group West (MNBG-W), i fondi raccolti alle realtà locali che più ne avevano urgenza.

La scelta è ricaduta su due strutture: la scuola elementare “Saja Markovic” del villaggio Gornja Bitinja, frequentata da circa 100 alunni di etnia serba, dove è stata allestita un’aula multimediale con una decina di nuovi computer e una lavagna interattiva, e il presidio di medicina familiare “Dr. Shpetim Robaj” della municipalità di Mališevo a maggioranza kosovaro-albanese. “E' stato bellissimo – ha spiegato il presidente degli alpini Pinamonti – vedere il sorriso dei bambini quando si sono trovati davanti i computer nome e nel desktop abbiamo anche messo il nostro stemma”.
Al taglio del nastro e alla consegna dei beni erano presenti l’ambasciatore italiano Piero Cristoforo Sardi, il presidente dell’Ana di Trento Maurizio Pinamonti, il comandante del Mnbg-W colonnello Gianfranco Di Marco, i rappresentanti delle istituzioni locali e tantissimi bambini.

“Il sorriso dei bambini, la soddisfazione del personale medico dell'ospedale per la famiglia, la gioia delle suore a cui abbiamo riconsegnato la statua di una madonnina che era stata danneggiata: sono tutte emozioni che porteremo per sempre nel cuore. E tutto questo, ancora una volta, è stato possibile grazie alla solidarietà alpina e all’impegno di diverse persone che si sono attivate per questa nuova causa”, conclude con orgoglio il presidente Maurizio Pinamonti.


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