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L'incendio di Cortina? Il vicesindaco: ''Il maltempo forse ha portato alla luce degli ordigni''. Intanto fiamme nel bellunese dopo un fulmine

Nel frattempo sono in corso le verifiche sulle cause dell'incendio a Cortina, l'ipotesi più probabile resta quella dell'esplosione di qualche ordigno bellico. Il vice sindaco "Si indaga per capire le cause. Non si esclude che la tempesta Vaia possa aver portato alla luce una bomba che poi è scoppiata successivamente per qualche evento"

Di Luca Andreazza - 04 luglio 2019 - 15:56

BELLUNO. Un fulmine e poi le fiamme. Questa la causa di un incendio boschivo che si è sviluppato nella valle del Mis tra i comuni di Sospirolo e Gosaldo

 

L'allarme è stato lanciato nella mattina di oggi, giovedì 4 luglio, dai carabinieri forestali. La zona è particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile dalle squadre di terra, così sul posto è in azione l'elicottero della Protezione civile della Regione Veneto, oltre ai volontari dell'antincendio boschivo e tecnici dei servizi forestali e protezione civile. Le fiamme sono state spente nel primo pomeriggio.

Nel frattempo sono in corso le analisi e le verifiche dell'incendio sopra Cortina (Qui articolo). "E' stata avvertita una forte esplosione e poi è divampato l'incendio. Successivamente - spiega Luigi Alverà, vice sindaco di Cortina - sono stati sentiti ulteriori scoppi. E' terminata la bonifica dell'area e le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai, ma la zona resta monitorata in modo costante per evitare che eventuali braci ancora accese possano ripartire".

 

Nella probabile zona dell'innesco non si è visto nulla di evidente, ma il pericolo è nascosto sotto terra: questa zona di confine tra Veneto e Trentino Alto Adige era utilizzata durante la seconda guerra mondiale per creare depositi di armi e esplosivi lungo la linea blu per difendere la ritirata della Wehrmacht.

 

Non solo, una polveriera italiana era ancora attiva fino a 20 anni fa, quindi le esplosioni potrebbero essere riconducibili a residuati bellici, come spiegato anche dall'assessore regionale Gianpaolo Bottacin. "E' l'ipotesi più probabile - conclude Alverà - c'è effettivamente molto materiale, che ogni tanto riemerge e che viene fatto brillare dagli artificieri se localizzato in tempo. L'importante è aver circoscritto l'incendio e aver limitato i danni. Ora si procede alle verifiche e alle indagini per capire le cause. Non si esclude che la tempesta Vaia possa aver portato alla luce un ordigno che poi è esploso per qualche ragione". 

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