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| 24 set 2019 | 17:18

Sono sette le granate tra le montagne bellunesi da far brillare, il vice sindaco di Cortina: ''La tempesta Vaia ha fatto riaffiorare gli ordigni''

I territori interessati dalle operazioni sono quelli di Cortina e Livinallongo tra il Lagazuoi a 2.471 metri, la val Travenanzes a 2.300 metri e Forcella Casale (2.500 metri), senza dimenticare il monte Sief. Le amministrazioni hanno emanato le ordinanze per evacuare le zone per un raggio di 1.500 metri e chiudere diversi sentieri

Sono sette le granate tra le montagne bellunesi da far brillare
Foto d'archivio

CORTINA. "Gli artificieri dell'esercito, carabinieri e soccorso alpino sono in azione sulle montagne bellunesi per la bonifica di alcuni ordigni bellici", queste le parole di Luigi Alverà, vice sindaco di Cortina, che aggiunge: "Da oggi a venerdì o comunque fino al termine delle attività alcuni sentieri non potranno essere percorribili. Alcuni residuati potrebbero essere fatti brillare direttamente sul posto".

I territori interessati dalle operazioni sono quelli di Cortina e Livinallongo tra il Lagazuoi a 2.471 metri, la val Travenanzes a 2.300 metri e Forcella Casale (2.500 metri), senza dimenticare il monte Sief. Le amministrazioni hanno emanato le ordinanze per evacuare le zone per un raggio di 1.500 metri e chiudere i sentieri, in quest'ultimo caso si sono mossi Cai e soccorso alpino. 

 

"Non si esclude che la tempesta Vaia e le successive giornate di pioggia di quest'anno - aggiunge il vice sindaco - possano aver portato alla luce gli ordigni: effettivamente c'è molto materiale che ogni tanto riemerge. Diverse le segnalazioni degli escursionisti nel corso dell'estate e così la macchina dei soccorsi è entrata in azione per gestire la criticità e mettere tutto in sicurezza". 

 

Nello specifico, sono state rinvenute sette granate tra i 24 centimetri e i 74 millimetri. Chiusi i sentieri sulla forcella Mortai e forcella Casale lungo i sentieri 17, 401, 403 e 404; il 233 “Pra del Vecia-Passo Cimabanche”; poi 401, 402, 423, 424 sul Lagazuoi, oltre al sentiero attrezzato delle "Gallerie". E ancora i sentieri 21, 21D "Teriol Ladin" e 21C.

"Gli ordigni sono stati rinvenuti un po' di tempo fa e la scorsa settimana abbiamo pianificato l’operazione di bonifica in prefettura e ora siamo pronti. Si valuta caso per caso come procedere - conclude Alverà - se spostare le granate o farle brillare direttamente in loco. L'operazione prevede anche l'intervento in quota dell'elicottero, ma questo dipende dalle condizioni meteo".

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