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Belluno
11 marzo | 18:50

Rinvenute 8 granate in un bosco (VIDEO): l'area è stata messa in sicurezza, il sopralluogo degli artificieri

La Prefettura di Belluno è stata informata e ha immediatamente attivato il protocollo previsto per la messa in sicurezza e la rimozione degli ordigni, coinvolgendo gli enti competenti tra cui il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno, per un preliminare ed ulteriore sopralluogo, l’Artificiere della Questura di Belluno ed il 3° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano di stanza a Udine, incaricato delle successive operazioni tecniche

Rinvenute 8 granate in un bosco: l'area è stata messa in sicurezza, il sopralluogo degli artificieri

BELLUNO. Sono otto gli ordigni bellici risalenti probabilmente al secondo conflitto mondiale che le fiamme gialle bellunesi hanno ritrovato nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di perlustrazione ambientale nel comune di Belluno, in località Nevegal, Val Bruna.

 

Si tratta di otto granate che sono state rinvenute in un’area boschiva, nelle immediate vicinanze di un torrente. Gli ordigni risultavano occultati sotto alcuni massi, a protezione di quello che è apparso come un deposito improvvisato, e si trovavano in condizioni inalterate.

 

Immediatamente l'area è stata messa in sicurezza mediante la delimitazione del perimetro attraverso nastro segnaletico e l’apposizione di idonea cartellonistica. Tali misure si sono rese necessarie anche in considerazione della prossimità della zona ad un’area di particolare interesse turistico, adiacente alla palestra di roccia della Val Bruna.

 

 

A seguito del ritrovamento, la Prefettura di Belluno è stata informata e ha immediatamente attivato il protocollo previsto per la messa in sicurezza e la rimozione degli ordigni, coinvolgendo gli enti competenti tra cui il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno, per un preliminare ed ulteriore sopralluogo, l’Artificiere della Questura di Belluno ed il 3° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano di stanza a Udine, incaricato delle successive operazioni tecniche.

 

Le attività di bonifica sono già state avviate su attivazione della Prefettura e proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area interessata.

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