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Mercatino di Natale, il Tar respinge il secondo ricorso di Carollo

Respinto per carenza di interesse (si verifica qualora si renda certa e definitiva l’inutilità della sentenza) la seconda richiesta cautelare. A questo punto la ''partita'' sembra quasi chiusa e non è detto che se le cose non dovessero andare bene fino in fondo non possa anche esserci una richiesta di danni per il polverone sollevato

Di Luca Andreazza - 12 dicembre 2019 - 17:46

TRENTO. Game, set e quasi match e adesso, chissà, se le cose non dovessero andare bene fino in fondo potrebbe anche starci una causa per danni. Il Tar di Trento non ha accolto il secondo ricorso di istanza cautelare chiesto da Agostino Carollo e così Comune e Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi mandano ancora ko il dj Agostino Carollo.  

 

Dopo il primo round a favore dell'amministrazione comunale e dell'Apt sulla richiesta di occupazione suolo pubblico e il titolare di Everness costretto a pagare le spese legali (Qui articolo), arriva il bis dalla sede del Tar: il ricorso è stato respinto per carenza d'interesse e quindi ora si attende la pronuncia nel merito dove potrebbero cadere definitivamente le ipotesi di irregolarità sul passaggio di consegne da Trento Fiere all'ente di promozione turistica dell'evento. Un altro semaforo verde nel giro di due settimane

 

Dopo il blitz dell'anno scorso a Rovereto, Carollo ci ha provato anche a Trento, una scelta che può essere anche considerata legittima ma che a conti fatti non ha portato grandi risultati se non mettere in forse il mercatino più importante della provincia e tenere sulla corda tanti commercianti e potenziali turisti. Il dj era partito forte grazie a un parere dell'Antitrust che aveva creato diversi dubbi con l'Apt che si era trovata a pagare circa 10 mila euro per l'occupazione suolo pubblico per l'edizione del 2018.  

 

Il quadro di partenza, però, era diverso. E forse dopo la prima sentenza, il dj qualcosa aveva intuito sulla sorti del ricorso, tanto da essersi reso disponibile a incontrare i vertici dell'amministrazione comunale e dell'Apt per chiudere la controversia (Qui articolo). Vertice che non si è mai tenuto e ora è arrivata la sentenza del Tar a far calare il sipario sulla querelle

 

Come avevamo spiegato (Qui articolo), il Mercatino di Trento è organizzato direttamente dall'Apt, un soggetto formalmente privato, che nel 2018 ha acquistato il ramo d'azienda da Trento Fiere per circa 50 mila euro, compreso di marchioattrezzaturacasette allestimenti vari.

 

Il Comune non finanzierebbe, poi, la kermesse più importante della città per attrattiva e indotto. La manifestazione si autofinanzierebbe in via autonoma e ci sarebbe un capitolo di bilancio separato, attraverso le adesioni e le risorse prettamente private. L'interesse è più ampio e non c'è scopo di lucro per l'Azienda per il turismo, si va in pareggio tra entrate e uscite.

 

A questo si aggiunge che la selezione degli espositori è definita. In questo caso si va a bando ogni anno. La scadenza per l'edizione numero 26 del Mercatino era fissata per il 6 maggio scorso, quindi una commissione (la direttrice dell'Apt e quattro esperti nominati dal consiglio di amministrazione dell'Azienda) si è riunita e ha seguito un regolamento e un disciplinare per assegnare le casette. 

 

Una vicenda conosciuta in quanto finita più volte sulle pagine della stampa locale, la "pubblicità" era abbastanza evidente e quindi se qualcuno fosse stato interessato a entrare in trattativa per acquistare il ramo fieristico da Trento Fiere, quello poteva essere il momento opportuno e non dopo quasi due anni. Salvo ulteriori ricorsi, la partita sembra chiusa, Comune e Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi possono ritornare a respirare.

 

Ora non resta che attendere la chiusura della vicenda e dell'edizione numero 26 per tracciare un bilancio e capire se e quanto la vicenda abbia pesato sul Mercatino: in caso di calo degli introiti e degli indotti per un danno d'immagine, ecco che potrebbe anche partire il contropiede di Comune e Apt per chiedere un risarcimento al dj. 

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