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Minacce e insulti, l'arbitro scappa negli spogliatoi. Tensione sui campi da tennis di Trento, intervengono i carabinieri

A far accendere gli animi, l'inaspettato e improvviso punto di parità assegnato alle trentine per squalifica, dato che, a detta dell'arbitro, le marchigiane avrebbero presentato la formazione con qualche minuto di ritardo

Di Martino Brigadoi (Liceo Prati) - 01 luglio 2019 - 12:42

TRENTO. Un fatto inusuale quello accaduto nel pomeriggio di ieri, domenica 30 giugno, durante il match di ritorno decisivo per la salvezzza in serie B tra la Ct Trento Mediolanum e la Ct Montecchio Vallefoglia. A far accendere gli animi, l'inaspettato e improvviso punto di parità assegnato alle trentine per squalifica, dato che, a detta dell'arbitro, le marchigiane avrebbero presentato la formazione con qualche minuto di ritardo.

 

Si arriva così ad un tiratissimo 2-2, che però conferisce la vittoria e quindi la salvezza alle trentine grazie all'ottimo risultato di 3-1 ottenuto all'andata esattamente una settimana prima, per mano della decisiva slovacca Vivien Juhaszova, assente però in questa partita di ritorno.

 

La notizia del punto assegnato per squalifica e la conseguente vittoria sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso: si inizia ad alzare la voce, poi i primi insulti verso l'arbitro, quindi si passa alle mani. A quel punto il direttore di gara perde il controllo della partita e è costretto a ritirarsi nella segreteria del Circolo per sfuggire agli attacchi degli scontenti marchigiani. A sedare la rissa sono i carabinieri, arrivati tempestivamente sul luogo a riportare l'ordine.

 

Tuttavia quelli del Montecchio non ci stanno e come ultima spiaggia si appellano al fair play. Il presidente Stefano Sembenotti ha voluto chiarire che nessuno ha influenzato il giudice, esprimendo anche il dispiacere per la piega che ha preso la partita.

 

In tutto questo passa di certo in secondo piano l'aspetto tecnico: il pareggio era stato portato da Beatrice Caruso contro Cecilia Mazza, dopo la vittoria di Chiara Mendo contro Sofia Ragona. Questo non era però bastato, infatti le marchigiane erano tornate in vantaggio grazie alla ex 254esima al mondo Justine Ozga, vittoriosa contro Lucrezia Maffei. Prenderà invece un'altra piega il doppio, ma non di certo per volontà del Trento che tuttavia può vantare una salvezza meritata per come ha disputato il torneo.

 

Vi sarà una partita di spareggio, sperando che questa volta non ci siano più tensioni tra le squadre, come la richiesta di espulsione da parte del Montecchio del capitano del Trento Giovanni Ragona per essersi spostato da un campo all'altro senza chiedere l'autorizzazione.

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