Parapiglia al termine del match Amatori: quattro giocatori del Real Rom cercano d'aggredire i calciatori del Martignano. "Scuse accettate, vicenda chiusa"
L'episodio si è verificato sabato sera al campo Resia C di Bolzano dopo il triplice fischio, ma gli animi dei giocatori locali si erano scaldati anche nei minuti finali dell'incontro. ll presidente trentino Leonardi: "Non cadiamo nella retorica. E' stato un episodio spiacevole, senza conseguenze e nulla di più. Al ritorno, magari, ci berremo una birra tutti assieme"

BOLZANO. Un tentativo d'aggressione, qualche colpo proibito ma, alla fine, "tutto è bene ciò che finisce bene". Attimi di tensione, sabato sera al campo Resia "C" di Bolzano, al termine della sfida valevole per il campionato Amatori Figc tra il Real Rom Bolzano e il Martignano.
Alcuni elementi della formazione bolzanina (quattro), nata quest'anno con il preciso obiettivo di abbattere i pregiudizi e le distanze culturali, hanno perso le staffe e si sono scagliati contro i giocatori della compagine trentia, realtà storica (e da sempre simbolo di correttezza) del panorama Amatori provinciale, visti i suoi 27 anni di affiliazione. Con i collinari in vantaggi per 3 a 2, ad un "amen" dal triplice fischio un'azione d'attacco dei bolzanini è stata interrotta da un giocatore trentino con il più classico dei falli tattici.
La reazione è stata subito nervosa ed eccessiva con la nascita di un parapiglia sedato non senza difficoltà. Di lì a pochissimo la conclusione della partita, ma gli animi di alcuni giocatori del Real Rom non si erano sopiti. Quattro calciatori bolzanini si sono scagliati contro i "colleghi" trentini, compreso il guardalinee (compito che, nel campionato Amatori, viene svolto da un dirigente per ognuna delle due squadre), quest'ultimo brandendo la bandierina d'ordinanza.
Ne è nato secondo parapiglia, durante il quale un paio di giocatori del Martignano hanno ricevuto qualche colpo proibito, ma il principio di rissa è durato poco e, fortunatamente, si è risolto senza dover richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Staff e calciatori trentini sono riusciti a rientrare negli spogliatoi, mentre il direttore di gara comminava il provvedimento d'espulsione ai quattro giocatori bolzanini protagonisti dell'accaduto.
Immediatamente il presidente del Real Rom Enes Hrustic è sceso negli spogliatoi per sincerarsi delle condizioni di dirigenti e giocatori del Martignano e per scusarsi personalmente con loro della brutta situazione creatasi pochi istanti prima sul terreno di gioco.
"Le scuse del presidente del Real Rom le abbiamo apprezzate e accettate - spiega il presidente del Martignano Michele Leonardi -. Visto che non vi sono state conseguenze per nessuno, per noi la questione è già finita. Sono episodi che non dovrebbero mai succedere ma, senza cadere nella retorica e nell'allarmismo, abbiamo dato appuntamento ai nostri avversari al ritorno per una partita di calcio tra persone di una "certa età", almeno per quanto ci riguarda, visto che la rosa della squadra è composta quasi interamente da ex calciatori di 40-50 anni, che vanno in campo per tenersi in forma e divertirsi in compagnia. Le birre le abbiamo al campo e, alla fine, la prossima volta speriamo di poterci bere qualcosa tutti assieme. In totale serenità, come facciamo da quando siamo nati, nel 1996. Lo ribadisco non ci sentiamo parte lesa e, per quanto riguarda il Martignano, tutto è già finito e dimenticato".
Adesso si attendono i provvedimenti della Giustizia Sportiva: giovedì uscirà il comunicato ufficiale e, per i quattro calciatori bolzanini, si preannunciano pesanti squalifiche.












