Arbitro aggredito da un calciatore. La partita viene sospesa: momenti di follia su un campo da calcio a 5. La società: "Il giocatore non sarà più con noi"
Durate il match tra Gostivar e Futsal Fiemme, valevole per il campionato di serie C1 trentino altoatesino di calcio a 5, un giocatore della formazione di casa avrebbe prima cercato di colpire il direttore di gara e poi lo ha afferrato all'avambraccio, provocandogli graffi e un ematoma. L'arbitro si è recato al pronto soccorso dove gli sono stati dati alcuni giorni di prognosi

CEMBRA. Prima avrebbe cercato di colpirlo con un pugno o una manata, poi lo ha afferrato con forza all'altezza dell'avambraccio, tanto da procurargli un ematoma (refertato dal Pronto Soccorso, dove si è recato successivamente) e poi, dopo alcune minacce e insulti, avrebbe cercato di affrontarlo nuovamente nella zona degli spogliatoi, venendo nuovamente allontanato con forza da parte dei propri dirigenti e compagni di squadra.
E' un fatto gravissimo, che di sportivo non ha assolutamente nulla, quello accaduto nella serata di martedì 20 gennaio nella palestra di Cembra, dove è andata in scena la sfida tra Gostivar e Futsal Fiemme, recupero della 13esima giornata d'andata del campionato di serie C1 di calcio a 5, il massimo torneo di futsal a carattere regionale.
La partita, uno scontro salvezza di fondamentale importanza, visto che le due squadre sono rispettivamente penultima - i padroni di casa del Gostivar, che da anni militano in C1 - e ultima, con il Futsal Fiemme "fresco" di ritorno in categoria dopo la retrocessione del 2023, era apertissima con gli ospiti avanti per 3 a 1 dopo trequarti di match.
Ebbene la partita non si è conclusa: il match è stato sospeso a metà del secondo tempo, attorno al 10' (si giocano due tempi da venti minuti effettivi ciascuno), dopo che un giocatore della squadra di casa si è scagliato contro il primo arbitro, Alex Recchia della sezione di Trento.
Una decisione arbitrale non condivisa ha provocato la reazione di un giocatore del Gostivar: prima un acceso conciliabolo, poi il tentativo - secondo quanto riportato dai presenti - il tentativo di colpire il direttore di gara, afferrato successivamente in maniera veemente ad un avambraccio.
A tal proposito dopo l'incontro il direttore di gara si è recato presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Trento, dove è stato visitato, è stata riscontrata la presenza di un ematoma con conseguente prognosi di qualche giorno.
Immediatamente i dirigenti e diversi giocatori del Gostivar si sono prodigati per "difendere" il direttore di gara, sia in campo che al di fuori. Perché, infatti, dopo che i due arbitri (l'altro era Cipriani della sezione di Rovereto) hanno decretato la fine dell'incontro in quanto non vi erano le condizioni per proseguire, nella zona di spogliatoi ci sarebbe stato un secondo tentativo di "avvicinamento" da parte del calciatore (espulso, nel frattempo, al pari di un compagno di squadra, quest'ultimo per proteste), prontamente "rintuzzato" dagli stessi compagni di squadra e accompagnatori che lo hanno spinto via prima che la situazione potesse diventare ancora più grave.
Cosa succederà adesso? Il Giudice Sportivo, quasi sicuramente, assegnerà la vittoria a tavolino per 6 a 0 al Futsal Fiemme e per il giocatore cembrano, S.M. le sue iniziali, si prospetta una lunga, lunghissima squalifica.
La decisione verrà assunta la prossima settimana: i direttori di gara stileranno il proprio rapporto che verrà preso in esame dalla Giustizia Sportiva, che renderà ufficiali i provvedimenti giovedì 29 gennaio con il comunicato.
"Un nostro giocatore ha insultato l'arbitro, che poi ci ha spiegato di aver ricevuto delle minacce, di essere stato preso per la mano, riportando un piccolo graffio - hanno commentato i dirigenti del Gostivar al portale specializzato calcioa5.sportrentino.it -. A quel punto, dopo l'espulsione del giocatore in questione e di un altro ragazzo, per proteste, è stata decretata la fine della partita. Ora cercheremo di capire meglio, perché episodi come questi non devono succedere. Faremo una riunione e valuteremo il da farsi. Sicuramente il giocatore non sarà più con noi. Il calcio a 5, lo sport in generale, deve essere un divertimento. Se si arriva a questo punti, bisogna capire se vale la pena andare avanti. Chiediamo scusa all'arbitro per quello che è successo, lo abbiamo già fatto terminata la partita, Il direttore di gara può aver sbagliato modo di approcciarsi, può aver preso delle decisioni sbagliate, ma questo non può e non deve mai giustificare qualsiasi forma di atteggiamento violento".












