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Trento
13 novembre | 19:03

Calcio provinciale: 13 giornate di squalifica per insulti e gesti razzisti, un anno di stop per aver preso a pugni un avversario under 17. Le decisioni del giudice sportivo

Tanto lavoro per il giudice sportivo alle prese con vari episodi di violenza avvenuti sui campi da calcio trentini nello scorso fine settimana

(foto archivio - Imagoeconomica)
(foto archivio - Imagoeconomica)
di Redazione

TRENTO. Partita persa a tavolino 0-3 dal Gardolo (con 100 euro di multa) e ben 13 giornate di squalifica al capitano dell'Alta Giudicarie

 

Questo quanto deliberato dal giudice sportivo dopo una domenica di calcio trasformatasi in pochi minuti in qualcosa di molto diverso: i fatti risalgono a domenica 9 novembre, quando al minuto 48 del secondo tempo (come riportato dal giudice sportivo) "il capitano della società Alta Giudicarie veniva espulso per avere assunto comportamenti discriminatori per ragioni di razza nei confronti di un giocatore avversario". 

 

Una situazione che ha portato il Gardolo, come comunicato all'arbitro dal proprio capitano, ad abbandonare il terreno di gioco prima del triplice fischio manifestando la propria "indisponibilità a proseguire l'incontro" (in quel momento l'Alta Giudicarie era in vantaggio 1-0). 

 

Il giudice sportivo, regolamento alla mano, non ha potuto fare altro che "punire" il Gardolo con la sconfitta 0-3 a tavolino e un'ammenda di 100 euro che di fatto sostituisce una possibile penalizzazione di punti in classifica visto che l'episodio è avvenuto a partita sostanzialmente finita.

 

Più pesante invece la mano con il capitano dell'Alta Giudicarie al quale sono state assegnate ben 13 gare di squalifica in quanto "rivolgeva nei confronti di un giocatore avversario espressioni e gesti dall'inequivocabile contenuto discriminatorio per ragioni di razza. Il tenore complessivo della condotta, aggravata anche dalla qualifica di capitano del tesserato, impone una quantificazione della sanzione in misura eccedente il minimo edittale previsto dall'art. 28 del Codice di Giustizia Sportiva".

 

Domenica movimentata anche nelle categorie del calcio giovanile regionale: il portiere del Solteri San Giorgio in una partita valida per il campionato Under 17 contro l'Union Trento, dopo avere subito un gol, "atterrava il marcatore avversario e lo colpiva ripetutamente con pugni al volto e alla testa, causandogli copiosa perdita di sangue".

 

Il giovanissimo portiere starà lontano dai campi per ben un anno di tempo, fino al 13 novembre 2026.

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