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Trento
16 novembre | 11:54

Il Gardolo torna a giocare: domenica scorsa aveva lasciato il campo dopo un insulto razzista. Il tecnico Scoz: "Un gesto che rifaremmo 100 volte"

"Una decisione che assumeremmo altre 100 volte - spiega l'allenatore del Gardolo Filippo Scoz -, perché quanto successo va "oltre" il risultato di una partita. I ragazzi hanno fatto subito quadrato, non ci hanno pensato su due volte e, in maniera compatta, hanno scelto di lasciare il campo. Mi sono piaciuti tanto e hanno voluto essere vicini ad un amico e un compagno che era stato oggetto di un insulto gratuito e pesante". Solidarietà anche da parte di Fratelli d'Italia che parla di "gesto inqualificabile e contrario ai principi di rispetto e umanità"

Il Gardolo torna a giocare: domenica scorsa aveva lasciato il campo dopo un insulto razzista

TRENTO. La sfida di domenica scorsa tra Alta Giudicarie e Gardolo non si è conclusa al triplice fischio. Impensabile "finisse lì", visto quanto successo sul terreno di gioco.

 

E' seguita una settimana di riflessioni, tentativi (maldestri) di giustificare l'accaduto, indignazione, commenti, sino al momento in cui il Giudice Sportivo ha emesso la propria - doppia, in questo caso - sentenza.

 

Cosa è successo sette giorni fa durante la sfida valevole per il girone A del campionato di Prima Categoria?

 

Nei minuti di recupero il capitano della squadra locale Fabiano Vettori ha proferito un insulto razzista (accompagnato da un gesto definito "inequivocabile") nei confronti di un calciatore del Gardolo, il difensore Hans Rodriguez, espulso a sua volta per uno "spintone" (e successivamente squalificato per due giornate).

 

La certificazione di quanto accaduto è nel comunicato ufficiale della Federazione Italiana Gioco Calcio: il Giudice Sportivo che ha squalificato per ben 13 giornate il calciatore giudicariese perché "nel corso del recupero del secondo tempo, il tesserato rivolgeva nei confronti di un giocatore avversario espressioni e gesti dall'inequivocabile contenuto discriminatorio per ragioni di razza. Il tenore complessivo della condotta, aggravata anche dalla qualifica di capitano del tesserato, impone una quantificazione della sanzione in misura eccedente il minimo edittale previsto dall'art. 28 del Codice di Giustizia Sportiva".

 

Nonostante il risultato fosse ancora in bilico (l'Alta Giudicarie stava vincendo per 1 a 0), i giocatori del Gardolo hanno deciso di abbandonare il campo. Una decisione, ne erano ben consapevoli, che sarebbe costata loro la sconfitta a tavolino, ma il senso di solidarietà nei confronti del compagno di squadra è stato più forte di tutto il resto. Anche del pareggio che avrebbero potuto raggiungere.

 

"Una decisione che assumeremmo altre 100 volte - spiega l'allenatore del Gardolo Filippo Scoz -, perché quanto successo va "oltre" il risultato di una partita. I ragazzi hanno fatto subito quadrato, non ci hanno pensato su due volte e, in maniera compatta, hanno scelto di lasciare il campo. Mi sono piaciuti, abbiamo dovuto decidere in pochissimo tempo e ha prevalso l'istinto. Quello di vicinanza e solidarietà ad un compagno e un amico che era stato oggetto di un insulto gratuito e pesante".

 

Oggi pomeriggio il Gardolo tornerà in campo: affronterà in casa la Ledrense e andrà a caccia di tre punti salvezza. Una sfida "normale" per la società gialloblù, che per una settimana è stata - inevitabilmente - sotto i riflettori

 

Nel frattempo solidarietà ad Hans Rodriguez e totale condanna dell'aberrante gesto arriva dal gruppo consiliare in circoscrizione di Fratelli d'Italia che parla di "gesto inqualificabile e contrario ai principi di rispetto e umanità". I quattro consiglieri eletti lo scorso 4 maggio "condannano con fermezza ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza verbale".

 

"Il Gruppo consigliare Giorgia Meloni Fratelli d'Italia della circoscrizione di Gardolo - si legge nella nota sottoscritta da Marco Tosoni, Gabriella Maria Seminatore, Roberta Bertoldi e Maurizio Osti - esprime la più sincera solidarietà al giocatore dell'Usd Gardolo, vittima di un episodio di razzismo, avvenuto durante una recente partita di calcio. Ci riferiamo all'episodio avvenuto domenica 9 novembre a Roncone nella gara Alta Giudicarie - Usd Gardolo, terminata in anticipo per abbandono del campo a parte del Gardolo, dopo un grave insulto razziale rivolto dal capitano dell'Alta Giudicarie al giocatore del Gardolo Hans Rodriguez un fatto che, così confermato dal Giudice Sportivo, rappresenta un gesto inqualificabile e contrario ai principi fondamentali di rispetto e umanità. Come rappresentati istituzionali del territorio, condanniamo con fermezza ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza verbale, riaffermando che lo sport deve essere luogo d'incontro, lealtà e inclusione, mai di divisione o offesa. Esprimiamo vicinanza al giocatore e alla società Usd Gardolo e auspichiamo che le autorità competenti facciano piena chiarezza sull'accaduto, affinché simili episodi non trovino spazio nella nostra comunità. Rinnoviamo infine il nostro impegno a promuovere, anche a livello circoscrizionale, iniziative di educazione al rispetto reciproco e ai valori positivi dello sport, che unisce giovani e cittadini oltre ogni differenza".

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