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Murata viva con i suoi cuccioli, la cagnolina non ce l'ha fatta. "La sua agonia è stata terribile: con la schiena spezzata, senza potersi muovere, mangiare e bere"

Murata viva in un casolare fatiscente con i suoi tre cuccioli che non l'hanno mai lasciata. Lav Verona: "Dal veterinario abbiamo scoperto che la sua colonna vertebrale era spezzata. Se fosse riuscita a muoversi, forse sarebbe sopravvissuta. I suoi cuccioli sono degli scheletri ma hanno bevuto l'acqua piovana che filtrava dal tetto, lei purtroppo non ce l'ha fatta"

Pubblicato il - 06 dicembre 2019 - 12:40

VALPANTENA. "Con grande amarezza vi comunico che la cagnolina è morta". E' con la voce rotta dal pianto che Donatella Ceccon, una delle referenti della Lav di Verona, racconta la tragica fine della cagnolina murata viva, insieme ai suoi cuccioli, in un casale diroccato a Lugo, nel Veronese (QUI ARTICOLO).

 

Portata, insieme agli altri cani, al Canile Sanitario di Verona, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. "Quando siamo arrivati, l'abbiamo trovata in un avvallamento del casolare, in uno stato di ipotermia e in preda alle convulsioni", spiega Lorenza Zanaboni della Lav intervenuta nella cascina dell'orrore.

 

"Dopo la visita del veterinario e gli accertamenti del caso, abbiamo scoperto che la cagnolina aveva la colonna vertebrale spezzata. Era paralizzata a causa di un trauma subito. Non sappiamo a cosa sia dovuto, quel trauma - spiega Ceccon -. La sua agonia in quei 15 giorni è stata terribile. Con la schiena spezzata, senza potersi muovere, senza poter mangiare né bere".

 

Una scena straziante. "In questi giorni è rimasta sedata e le sono state fornite tutte le cure del caso. Non ha sofferto andandosene".

 

I suoi cuccioli, invece, e il papà maremmano, stanno bene. "I cuccioli sono riusciti a sopravvivere perché dal tetto sfondato entrava l'acqua piovana. Sono degli scheletri, non hanno mangiato per due settimane ma senza cibo si può sopravvivere, senza acqua no. Se la mamma fosse riuscita a muoversi, forse si sarebbe salvata", spiega Ceccon.

 

Ora i cuccioli sono al Canile Sanitario di Verona e sono costantemente monitorati. Stanno bene, e se la caveranno. Devono essere riabituati, gradualmente, al cibo. "Quando abbiamo dato loro da mangiare, uno ha avuto le convulsioni. Ora hanno bisogno di cure, di rimettersi in forze, di fare tutte le analisi necessarie e poi saranno adottabili. Vogliamo trovar loro delle famiglie che li amino e li rispettino, com'è giusto che sia".

 

"Una ferocia inaudita", non usa mezzi termini Donatella Ceccon per descrivere l'uomo che, a Lugo di Grezzana in Valpantena, ha murato vivi in un casolare fatiscente i suoi cani: la mamma e i suoi tre cuccioli di pochi mesi. 

 

"Seguiamo sempre casi di maltrattamenti sugli animali. Ma questa vicenda è terribile. Una crudeltà che non ho mai visto. Siamo tutti molto tristi e amareggiati", conclude Ceccon.

 

Ora la Lav di Verona sta preparando la denuncia e chiederà al sindaco di Grezzana di emettere un divieto di detenzione di animali per il proprietario che, ad oggi, risulta in possesso di un altro cane. 

 

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