Faceva delle buche in giardino, cucciolo legato ad un palo con una corda muore soffocato
La Lav ha sporto denuncia "per maltrattamento di animali aggravata dalla morte, in base dall’articolo 544 ter del Codice Penale”. L'episodio a Legnago nel veronese, il cucciolo è stato portato dal veterinario ma è arrivato, purtroppo, già deceduto

VERONA. E' una morte atroce quella avvenuta a Verona ad un cucciolo che è rimasto soffocato nel tentativo di liberarsi dalla corda, legata ad un picchetto nel giardino di casa, che lo teneva immobilizzato. La fune gli ha impedito di respirare condannandolo ad una morte tremenda.
La sua colpa? Essere vivace come tutti i cuccioli e aver scavato delle buche nel manto erboso di un giardino di Legnago in provincia di Verona. L’obiettivo della tortura mortale? Educarlo.
La denuncia di questo episodio agghiacciante è arrivata dalla Lav che ha raccolto la segnalazione che è arrivata da alcuni cittadini che l'avevano appresa all'interno di uno studio veterinario dove il padrone del cucciolo lo aveva portato per rianimarlo. Ovviamente, dopo un trattamento del genere, non c’era più nulla da fare. Il cucciolo era deceduto.
“I particolari della narrazione sono diventati la testimonianza che ci ha permesso di sporgere immediatamente denuncia per maltrattamento di animali aggravata dalla morte, in base dall’articolo 544 ter del Codice Penale” ha spiegato la Lav in una nota.
“Se tutta la vicenda viene confermata dalla magistratura, la punizione dovrà contemplare anche la proibizione per il presunto responsabile di possedere altri animali” ha concluso l'associazione.













