Contenuto sponsorizzato

Nello zaino la testa di un camoscio appena staccata. Fermati nel parco naturale due cacciatori in mountain-bike

I due non avevano la licenza rinnovata e con loro avevano una pistola modificata in carabina a canna rigata marca Thomposon priva di matricola e con silenziatore. Sono stati beccati dai carabinieri forestali e dalla polizia provinciale di Belluno

Pubblicato il - 13 dicembre 2019 - 16:13

BELLUNO. Nello zaino la testa di una femmina di camoscio fresca, dell'età di circa 18 anni, appena scuoiata. Con loro una pistola modificata in carabina a canna rigata marca Thomposon priva di matricola e dotata di silenziatore. Sono stati beccati mentre scendevano in sella a due mountain bike lungo una strada silvo-pastorale con frontalino luminoso. Si tratta di due uomini che ora sono stati denunciati per introduzione di armi all’interno del Parco, esercizio venatorio all’interno di aree protette, uccisione di animali all’interno di aree protette, detenzione e porto abusivo di armi clandestine, alterazione di armi e resistenza a pubblico ufficiale.

 

I fatti si sono svolti nella serata del 6 dicembre in località Val Vescovà nel Comune di Sedico all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Qui è scattata un'operazione antibracconaggio che ha visto operare congiuntamente i carabinieri forestali del raggruppamento carabinieri Parchi, la stazione carabinieri di Sedico della compagnia di Feltre e la polizia provinciale di Belluno. A far partire l'azione è stata la polizia provinciale di Belluno che aveva già avuto sentore di ciò che stava accadendo nell’area protetta del Parco ed ha quindi coinvolto i carabinieri forestali del Parco.

 

L’operazione, iniziata nella serata di venerdì 6 dicembre, si è protratta sino a notte inoltrata, ed ha portato al fermo e all’arresto di un uomo e alla denuncia a piede libero di un altro, colti in flagranza di reato. Entrambi sono residenti in un comune del basso agordino e sono risultati essere cacciatori, titolari di licenza non rinnovata. Le autorità hanno atteso la coppia in un punto ben preciso lungo la strada sterrata di Costa Pinei. Al loro arrivo in sella alle mountain bike uno di loro si è divincolato e ha lanciato lo zaino per poi darsi alla fuga nel buio. Una fuga durata poco perché una pattuglia lo aspettava proprio più a valle.

 

Nello zaino, poi, è stata trovata la testa di una femmina di camoscio fresca, dell’età apparente di 18 anni, appena scuoiata. Le successive indagini condotte dagli inquirenti nell’immediatezza dei fatti hanno consentito, vista anche la collaborazione di uno dei fermati di rinvenire una pistola modificata in carabina a canna rigata marca Thompson, calibro 222, priva matricola e munita di silenziatore artigianale. La collaborazione prestata da uno dei soggetti fermati è stata accolta dal Pm e vista anche l’assenza di precedenti penali, l'uomo è stato immediatamente scarcerato.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 gennaio - 05:01

Una riforma che viene presentata e spiegata tra le elezioni amministrative. Magari un sindaco può anche essere d'accordo e un successore potrebbe trovarsi a incassare un iter iniziato da altri. Poi c'è la partita operatori. Tra scorporazioni e nuovi assetti si ipotizza uno spezzatino per arrivare a 10 Aziende per il turismo. Il punto di partenza sono 15 Apt e 5 Consorzi Pro loco. Il rischio è di non soddisfare nessuno e vedere nascere Pro loco ovunque

27 gennaio - 18:58

Gli studenti della classe terze dell'Arcivescovile  hanno scritto una lettera alla senatrice a vita per chiederle dei consigli su come affrontare i messaggi, d'odio sempre più frequenti nel mondo d'oggi. Dopo due settimane è arrivata la risposta di Liliana Segre 

27 gennaio - 19:30

Mentre anche a livello parlamentare la discussione è aperta e il primo grande banco di prova potrebbero essere le elezioni regionali in Puglia, i tre movimenti cominciano a ragionare su un blocco in sostegno a Franco Ianeselli. Intanto Dario Maestranzi è pronto a lasciare il Patt per seguire questo progetto

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato