Neve, vento e freddo, le tre ragazze che gestiscono malga Cimana evacuate dai vigili del fuoco: ''Grazie a pompieri e comune per il tempestivo intervento, mai in pericolo''
Scenario completamente invernale a malga Cimana: oltre dieci centimetri di neve e temperature bassissime, -2 gradi. "Oggi - spiega - avevamo diversi appuntamenti in agenda tra cresime e comunioni per una sessantina di persone. Questa notte ho dormito qui per terminare i preparativi di prima mattina, ma i piani sono cambiati a causa del maltempo"

VILLA LAGARINA. "Nessuna situazione di pericolo, ma la strada è stata chiusa per il pericolo di caduta piante", queste le parole di Delfina Irler, gestrice insieme a Ilaria Clappa e Silvia Andreatta di malga Cimana, che aggiunge: "Ci dispiace per i nostri clienti che non siamo riuscite ad accogliere per cause di forza maggiore e un grandissimo ringraziamento a vigili del fuoco e comune di Villa Lagarina per il tempestivo intervento".
Scenario completamente invernale a malga Cimana: oltre dieci centimetri di neve e temperature bassissime, -2 gradi. "Oggi - spiega - avevamo diversi appuntamenti in agenda tra cresime e comunioni per una sessantina di persone. Questa notte ho dormito qui per terminare i preparativi di prima mattina, ma i piani sono cambiati a causa del maltempo".

Una gestrice è, infatti, rimasta bloccata a Cei per gli alberi caduti lungo la strada, mentre un'altra poco dopo Villa Lagarina, sempre per le piante in mezzo alla strada. La situazione è simile, in proporzione, alla tempesta Vaia che si è abbattuta sul Nord-Est a ottobre scorso.

Non solo le intense precipitazioni, ma i danni maggiori sono causati dalle fortissime raffiche di vento: tanti gli alberi che hanno iniziato a cedere e l'amministrazione si è trovato costretto a chiudere la viabilità. "Le piante - evidenzia Delfina - sono appesantite e diverse non hanno retto. I vigili del fuoco hanno messo le catene dei mezzi per fare da apri pista e raggiungere la malga: ogni 200 metri poi sono intervenuti per rimuovere gli alberi a terra, una situazione incredibile".

Un fuoriprogramma, ma fortunatamente senza criticità e preoccupazioni. "La strada e la malga - prosegue - sono rimaste chiuse per motivi precauzionali. Dispiace per i clienti che speriamo di accogliere alla prossima occasione, mentre grazie per l'instancabile lavoro ai soccorsi, che si sono spesi per liberare la strada e permettermi di rientrare a casa".

La malga è stata riaperta il 13 aprile scorso da queste donne giovani e intraprendenti, mentre la vera e propria inaugurazione è fissata per il weekend del 25 e 26 maggio. "Vogliamo - conclude - animare questo luogo nel segno dei sapori, della tradizione e di tante offerte per le famiglie. L'obiettivo è poi quello di valorizzare il territorio circostante tra nordic walking, trekking, mountainbike e i percorsi già esistenti".


















