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| 25 giu 2019 | 18:13

Non ha il biglietto e spintona il controllore sulla Trento Malé. Tolti gli abbonamenti a tre persone con disagi psichici che creavano problemi sui bus

Intorno alle 13.40 l'aggressione, all'altezza della fermata di Lamar. Poi l'uomo è riuscito a scappare. Andreatta: ''In questo periodo molta attenzione da parte anche degli altri utenti. Per ridurre i disagi sono stati tolti gli abbonamenti gratuiti a un uomo e due donne con disturbi psichici ormai noti sia ai passeggeri che al personale viaggiante''

Non ha il biglietto e spintona il controllore sulla Trento Malé

TRENTO. Due spintoni sulla schiena del controllore e poi la fuga dal treno. Risultato: il convoglio ha fatto registrare una ventina di minuti di ritardo e l'aggressore ha fatto perdere le sue tracce. I fatti si sono svolti quest'oggi sulla tratta Trento Malé. All'altezza della fermata per Lamar intorno alle 13.40 il controllore ha chiesto di esibire il titolo di viaggio a un passeggero del treno il quale è risultato poi sprovvisto e ha cominciato a dare in escandescenza. Ne è seguito un battibecco e alla fine sono volati anche due spintoni ai danni dell'operatore.

 

Il treno è rimasto bloccato per alcuni minuti e sono state allertate le forze dell'ordine ma nella confusione l'uomo è riuscito a scendere e a scappare rapidamente. Sarebbe stato, come in altri casi, questo, uno dei convogli interessati dal progetto di controllo a bordo ad opera di guardie giurate ma i vigilantes non c'erano e solo per fortuna la situazione non è degenerata. ''Va detto che è cresciuta anche l'attenzione pubblica in queste situazioni - spiega il dirigente provinciale dei trasporti Roberto Andreatta - e quindi c'è una sorta di controllo sociale e di disapprovazione collettiva che isola chi tenta di viaggiare senza biglietto o che causa disagi''. 

 

Proprio per questo, per ridurre al minimo i problemi, sono stati anche presi provvedimenti nei confronti di persone molto conosciute anche alle forze dell'ordine e al personale viaggiante con disturbi psichici. ''Sono persone che avevano ottenuto l'abbonamento gratuito ai mezzi - spiega ancora Andreatta - e causavano molti problemi a bordo, sia agli utenti che agli autisti. E siccome anche questi benefit, in fondo, sono forme contrattuali se non si rispettano i termini dell'accordo e si creano problemi alla comunità e al servizio pensiamo sia giusto adottare questa linea. Per ora è stato sospeso l'abbonamento a un uomo a Trento e a due donne in Valsugana. Ovviamente potranno servirsi dei mezzi pubblici ma pagando il ticket come gli altri utenti''.

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