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Piccoli birrifici artigianali, in Trentino sono 32 quelli che da luglio avranno una riduzione del 40% delle accise

Il provvedimento per i microbirrifici artigianali è contenuto nel Decreto del Ministero dell'Economia del 4 giugno. Il Cna: "Occasione per dare ossigeno ad un settore come quello dei microbirrifici con notevoli riflessi anche occupazionali"

Pubblicato il - 22 June 2019 - 19:01

TRENTO. E' arrivata una buona notizia per i piccoli birrifici artigianali. Dal primo di luglio ci sarà una riduzione del 40% delle accise prevista dal Decreto del Ministero dell'Economia del 4 giugno.

 

Un intervento che da diverso tempo era richiesto dalla Cna e che nella nostra regione andrà ad aiutare in tutto 51 microbirrifici, di cui 19 in Alto Adige e 32 in Trentino.

 

La Cna già dal 2015 aveva avanzato questa proposta di riduzione delle accise, che teneva conto delle dimensioni aziendali dei microbirrifici artigianali, che proprio per questa loro caratteristica non potevano e non possono essere confusi con i produttori di birra industriale.

 

"Questo significa - ha affermato la Cna Trentino Alto Adige - dare ossigeno ad un settore come quello dei microbirrifici con notevoli riflessi anche occupazionali. Un settore in forte crescita e con performance di assoluto valore anche in campo internazionale in termini di qualità della birra prodotta, con riconoscimenti in Belgio e negli USA dove il fenomeno dei birrifici artigianali è talmente esteso da arrivare a quote di mercato pari al 10% del consumo annuo di birra".

 

Il provvedimento sarà operativo dal primo luglio 2019 e prevede una riduzione delle accise del 40% per i birrifici artigianali che si somma alla riduzione a 2,99 euro dell'accisa per ettolitro e per grado-Plato inserita con l'ultima Legge di Bilancio.

 

Il beneficio fiscale riguarderà solo i birrifici artigianali, cioé le imprese che rispettano il limite di 10mila ettolitri di produzione annua, sono indipendenti a livello societario e non effettuano pastorizzazione e microfiltrazione, vale a dire i processi a cui viene sottoposta la birra industriale.

 

"Altro aspetto importante - evidenzia la Cna regionale - è il tema dell'accertamento della produzione dal mosto alla fase di confezionamento, facendo riferimento quindi alla reale quantità di alcol prodotta, così come previsto dalla stessa Legge di Bilancio. Si assiste ad una notevole semplificazione procedurale che consente l'accertamento dell'accisa da assolvere sul prodotto finito a conclusione delle operazioni di condizionamento e non più, come avveniva in passato, nella fase a monte del condizionamento. In tal modo si evita di sottoporre a tassazione anche i cali fisiologici di produzione che normalmente avvengono tra la fase iniziale e finale del processo produttivo, come anche si evita di tassare il prodotto in una fase antecedente alla sua reale immissione in commercio".

 

Nel 2018 il consumo di birra ha superato per la prima volta nel nostro Paese i 20 milioni di ettolitri conquistando l'interesse di gran parte degli italiani, come dimostrato dalle centinaia di manifestazioni che si organizzano sul territorio dove la birra artigianale ha un ruolo centrale. 

 

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