Per la prima volta contributi alle piccole imprese per gli impianti fotovoltaici. Cna: ''Fondamentale per una transizione energetica non più rinviabile''
Da mesi l’associazione di categoria ha portato avanti su più tavoli la richiesta di prevedere incentivi per quelle aziende intenzionate a installare impianti fotovoltaici

BOLZANO. Contributi per le imprese che decidono installare impianti fotovoltaici. E' questa la decisione che è arrivata nelle scorse ore dalla Giunta provinciale di Bolzano che ha accolto una richiesta fatta dal settore.
La novità arrivata dall'esecutivo è che vengono finanziati non solo gli impianti fotovoltaici sugli edifici di proprietà della comunità, ma anche quelli di tutti gli enti locali e delle case di riposo accreditate. Ma soprattutto per la prima volta vi è un contributo per impianti fotovoltaici da installare su piccole imprese.
Altra novità assoluta è il finanziamento di impianti fotovoltaici e accumulatori per piccole imprese con una capacità massima di 50 kilowatt di picco per coprire il fabbisogno elettrico. Anche il check-up energetico per il superbonus 110% non è più agevolato, in quanto in fase di eliminazione.
Cna-Shv dell'Alto Adige ha salutato con favore le nuove misure. Da mesi l’associazione di categoria ha portato avanti su più tavoli la richiesta di prevedere incentivi per quelle aziende intenzionate a installare impianti fotovoltaici. In particolare dopo un sondaggio fatto nel mese di marzo, dal quale era emerso che l’80% delle aziende altoatesine intervistate sarebbe stato disponibile a puntare su fonti rinnovabili qualora vi fossero stati degli incentivi da parte della mano pubblica.
“Quella che arriva da Palazzo Widmann è una buona notizia” spiegano il segretario Gianni Sarti e il presidente Claudio Corrarati. “Poter contare su incentivi per il risanamento energetico degli edifici e su un contributo del 20% dei costi ammissibili per l’installazione di impianti fotovoltaici per la copertura del consumo elettrico significa incentivare tante nostre piccole imprese ad avviare quella transizione energetica non più rinviabile e poter, allo stesso tempo, garantirsi un risparmio rispetto ai costi attuali dell’energia. Pensiamo che si tratti di un fondamentale passo in avanti che auspichiamo possa essere affiancato – concludono Sarti e Corrarati - nei prossimi mesi da nuove misure in grado di dare risposte ad una più ampia platea di aziende”.














