Impianti fotovoltaici e solari termici a terra, approvati dalla Provincia i nuovi criteri: ecco quando sarà possibile installarli
Gli impianti potranno essere posizionati solo se conformi a specifiche regole tecniche. La Provincia: "Individuato un giusto punto di equilibrio tra l’esigenza di accelerare la transizione energetica e quella di preservare la sicurezza e l’integrità delle nostre infrastrutture"

TRENTO. Un provvedimento per agevolare la diffusione di impianti fotovoltaici e solari termici a terra nelle fasce di rispetto stradale è stato approvato oggi, 13 dicembre, dalla Giunta provinciale di Trento. Ad essere individuati anche i criteri per la loro installazione nelle aree idonee, previste dalla legge provinciale sulle fonti rinnovabili.
Nello specifico, gli impianti potranno essere posizionati solo se conformi a specifiche regole tecniche tra cui: altezza massima dei pannelli limitata a 2 metri; distanze minime dal confine stradale di 3 metri nei centri abitati, e 5 nelle aree extraurbane (che diventano rispettivamente 5 e 7,5 metri rispetto alla banchina bitumata); divieto di installazione su scarpate con pendenze superiori a 45 gradi. Gli impianti, inoltre, non dovranno rappresentare un ostacolo o un disturbo alla visibilità della segnaletica stradale o rischio di abbagliamento per gli utenti.
In ambito urbano ed extraurbano, viene specificato, le deroghe alle distanze minime saranno possibili per strade locali e a traffico ridotto, previo nulla osta dell’ente gestore e nel rispetto di prescrizioni volte a garantire la sicurezza della circolazione.
“Questo provvedimento individua un giusto punto di equilibrio tra l’esigenza di accelerare la transizione energetica e quella di preservare la sicurezza e l’integrità delle nostre infrastrutture – dichiara l'assessore all’urbanistica, energia e trasporti Mattia Gottardi – e grazie a regole precise favoriamo lo sviluppo delle energie rinnovabili in maniera responsabile e innovativa valorizzando gli spazi già esistenti”.
Ad essere introdotte anche nuove misure per quanto riguarda la sicurezza e la sostenibilità. Tra le principali novità spicca la possibilità di installazioni in deroga rispetto ai criteri generali per strade locali e a basso traffico; l’obbligo di prevedere pannelli facilmente rimovibili e senza fondazioni permanenti, garantendo reversibilità e compatibilità con le esigenze future del territorio; maggiore attenzione alla sicurezza stradale, con prescrizioni per evitare abbagliamenti, interferenze con la segnaletica e rischi per la circolazione.
I pannelli dovranno essere inoltre progettati per resistere alle condizioni ambientali e al traffico e, infine, la loro presenza non dovrà interferire con la manutenzione stradale o con eventuali esigenze di modifica delle infrastrutture.












