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Chiusi i Mercatini, Poli aiuta alcune realtà locali che contavano sulle casette per vendere i loro prodotti: ''Così facciamo sistema''

Il Gruppo ha deciso di aprire dei ''corner'' dove si possono trovare prodotti del territorio di alcune aziende locali che avrebbero dovuto vendere i loro prodotti durante i Mercatini

Di Luca Pianesi - 12 dicembre 2020 - 16:50

TRENTO. ''Mercatino ancora più vicino''. Questo lo slogan che rende perfettamente il senso di quanto sta avvenendo in alcuni supermercati del Gruppo Poli in questi giorni. Saltati, causa Covid, i Mercatini di Natale si è cercato in qualche modo di ''avvicinare'' i produttori locali, che contavano tantissimo sul lavoro di queste settimane natalizie, ai consumatori.

 

Un modo virtuoso per aiutare il territorio in un momento di grande difficoltà mettendo in stretto contatto quei piccoli produttori che per mesi lavoravano per poi concentrare vendite e profitti proprio a cavallo delle feste e quegli acquirenti che, recandosi al supermercato, potranno trovare prodotti di grande qualità della tradizione trentina per loro stessi o per fare dei regali.

 

''Un piccolo ma importante segno di collaborazione per il territorio - commenta Mauro Poli responsabile dell'area marketing e sviluppo del Gruppo -. Volevamo andare a dare un aiuto concreto a quelle attività che sappiamo basano gran parte della loro produzione sulle vendite tramite le casette del mercatino. Siamo riusciti a intercettare sei realtà e, quindi, ora nei nostri negozi di Trento ma anche, per esempio, della Val di Non e di altre zone, potrete trovare prodotti locali come quelli di un mielificio, un produttore di liquori, una birreria artigianale e tanto altro''.

 

Il Gruppo Poli si conferma, in questo modo, sempre vicino e attento al territorio e alle sue dinamiche. Qualche settimana fa, all'indomani della decisione del sindaco Ianeselli di chiudere le casette che vendevano caldarroste dopo che a Trento si era verificato un grosso assembramento in via Oss Mazzurana, proprio il Gruppo Poli si era preso in carico di acquistare tutte le castagne rimaste al gestore del chiosco. Eravamo consapevoli che questo provvedimento così drastico avrebbe danneggiato un’attività economica – aveva commentato il primo cittadino – per questo abbiamo cercato di trovare una soluzione per limitare i danni. È bastata una telefonata e il Gruppo Poli ha dato la disponibilità ad acquistare l'intero quantitativo delle castagne che rischiavano di rimanere invendute”.

 

Buone pratiche che meritano attenzione e riconoscimento perché è in questo modo che ''il Trentino è ancora più vicino'' e dimostra di sapersi aiutare. 

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